Minaccia mortale a Don Maurizio Patriciello e Adriano Cappellari: la camorra risponde al decreto Caivano
Un attacco incendiario ha colpito l’abitazione di Adriano Cappellari, un importante giornalista italiano, mentre è giunto un avvertimento mortale rivolto a lui, a Giorgia Meloni e a Don Maurizio Patriciello, noto sacerdote anti-camorra. Questa escalation di violenza, confermata dallo stesso Don Patriciello, si inserisce in un contesto di crescente tensione e minacce per chi combatte la mafia in Italia, riporta Attuale.
Nel febbraio 2025, Don Patriciello ha ricevuto una lettera minatoria, piena di termine inquietanti e che intimava a lui e agli altri destinatari di fermarsi nella loro attività anti-mafiosa. “Ho immediatamente avvisato Cappellari, preoccupato per la sua sicurezza”, ha raccontato Patriciello. Il giornalista ha informato che anche lui aveva ricevuto minacce, accompagnate da fotografie inquietanti.
Il clima di paura è aumentato durante un incontro tenuto nel marzo scorso a Caivano, dove Cappellari e Patriciello si sono incrociati per la presentazione di un libro su Don Antonio Riboldi. “Dopo l’incontro, ci siamo fotografati sull’altare, un’immagine che ha ripreso vita nelle ultime ore sui social media”, ha aggiunto il sacerdote.
La preoccupazione di Don Patriciello è palpabile, specialmente alla luce di nuovi messaggi ricevuti da Cappellari dopo l’incendio. “Vorrei chiedere che le misure di sicurezza vengano intensificate”, ha affermato, evidenziando che la sua vita è già sotto scorta e che ora anche Cappellari è in grave pericolo.
L’interrogativo che aleggia è se il vero obiettivo di queste minacce sia stato Cappellari o i tre, compresa Meloni, e il famigerato decreto Caivano. “Possibile che ci sia un tentativo di depistaggio”, ha detto il sacerdote, evidenziando però che l’atto incendiario e le lettere sono manifestazioni di criminalità brutale.
Don Patriciello ha continuato a esporre la sua preoccupazione, notando che le lettere minatorie presentano “similitudini inquietanti”, portandolo a pensare a un’unica regia dietro queste intimidazioni. “Ho più paura dei folli che dei cattivi”, ha aggiunto, evidenziando l’urgente bisogno di una risposta decisiva contro la criminalità organizzata.
Il decreto Caivano è stato adottato quasi tre anni fa per combattere la camorra nella regione. “Per la prima volta si sta realmente facendo qualcosa”, ha spiegato Patriciello, sottolineando come il cambiamento sia finalmente visibile, soprattutto nei progetti di recupero degli spazi precedentemente sotto il controllo della mafia. “Questi cambiamenti infastidiscono i criminali, ed è per questo che reagiscono con violenza”.