Il Senato francese approva la legge che limita l’uso dei social media per i minori di 15 anni
Martedì sera, il Senato francese ha approvato una proposta di legge che impone restrizioni sull’accesso ai social media per i minori di 15 anni, un tema dibattuto a lungo in Francia. Questo voto non è definitivo, poiché il Senato ha apportato modifiche significative al testo originario approvato dall’Assemblea nazionale. Inizialmente, la legge sosteneva il divieto totale di accesso a tutti i social media per i minori di 15 anni, ma la nuova versione del Senato prevede solamente il divieto di quelle piattaforme che “possono nuocere” allo “sviluppo fisico, mentale o morale” dei giovani utenti, riporta Attuale.
I cambiamenti apportati dal Senato hanno sollevato una serie di discussioni nelle settimane precedenti, poiché le due camere hanno visioni divergenti sulla questione: il Senato teme che un divieto totale possa essere considerato incostituzionale, mentre l’Assemblea Nazionale ritiene che un divieto parziale violerebbe le norme dell’Unione Europea. Il testo ora passerà al vaglio della Commissione Europea, che avrà tre mesi per esprimere un parere, dopo di che potrà essere presentato a una commissione mista per trovare un compromesso. In caso di stallo, il governo potrebbe decidere di conferire l’ultima parola all’Assemblea nazionale.
Se la legge venisse infine approvata, la Francia diventerebbe il secondo paese al mondo a vietare l’utilizzo dei social ai minori di 15 anni, seguendo l’esempio dell’Australia. Gli esperti concordano sull’esistenza di una correlazione tra l’uso dei social network e un deterioramento della salute mentale tra i giovani, anche se non tutti accettano un nesso causale diretto. Inoltre, molti ritengono sia più utile promuovere un uso consapevole e autonomo delle piattaforme social piuttosto che imporre divieti assoluti.