La diplomazia cinese e turca: tre navi e cinque punti per stabilire sicurezza nello Stretto di Hormuz

31.03.2026 23:55
La diplomazia cinese e turca: tre navi e cinque punti per stabilire sicurezza nello Stretto di Hormuz

Lunedì, tre portacontainer cinesi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, dopo essere rimasti bloccati per un mese nel Golfo Persico a causa delle tensioni nelle acque mediorientali. Il passaggio delle navi, segnalato da registri di Cosco, è avvenuto senza incidenti, mentre il ministero degli Esteri di Pechino ha espresso apprezzamento per l’assistenza ricevuta senza specificare a chi fosse destinato il riconoscimento, riporta Attuale.

Le ultime tensioni nella regione sono evidenti, specialmente dopo l’attacco iraniano a una petroliera kuwaitiana, che trasportava 2 milioni di barili di petrolio diretti al porto cinese di Qingdao. La reazione della Cina è stata misurata; un portavoce del ministero degli Esteri ha dichiarato che “Hormuz è un’importante rotta di commercio internazionale per merci ed energia”, sollecitando un rapido cessate il fuoco e una stabilità duratura nella regione.

Il quasi silenzio di Pechino di fronte alle azioni americane, come il colpo di mano di Trump in Venezuela e l’attacco all’Iran, ha suscitato interrogativi. Alcuni analisti suggeriscono che questo possa indicare una posizione di impotenza o, al contrario, soddisfazione per le difficoltà statunitensi. Ad ogni modo, la Cina si è ufficialmente dichiarata per la pace e ha invocato la fine delle ostilità, consapevole del suo interesse economico nella regione, da cui importa il 13% del suo petrolio.

Cinque punti di cooperazione sono stati delineati durante incontri tra i capi della diplomazia cinese e pachistana. Le parti hanno convenuto sulla cessazione immediata delle ostilità, avvio di colloqui di pace, sicurezza per le infrastrutture non militari, libera navigazione nello Stretto di Hormuz e rispetto dell’integrità territoriale. Nonostante la mancanza di riferimento a Stati Uniti e Israele, la Cina e il Pakistan si sono proposti come mediatori della situazione.

In attesa di sviluppi diplomatici, Xi Jinping rimane in attesa, osservando le difficoltà americane con l’Iran, che potrebbero influenzare anche le strategie relative a Taiwan. La situazione complessiva evidenzia che le superpotenze possono incontrare difficoltà nel gestire la resistenza di attori più piccoli in conflitti complessi, tematizzando la loro influência geopolitica in un contesto in continua evoluzione.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere