Il sindaco di Crans-Montana ammette: “Nessun controllo dal 2020 al Constellation”

06.01.2026 12:25
Il sindaco di Crans-Montana ammette: “Nessun controllo dal 2020 al Constellation”

Crans-Montana (Svizzera) 6 gennaio 2026 – “Nessun controllo è stato effettuato nel locale Le Constellation dopo il 2019”. A dirlo è stato Nicolas Fe’raud, sindaco della città svizzera dove nella notte di Capodanno sono morte 40 persone e altre 116 sono rimaste ferite (alcune in gravissime condizioni), ammettendo le “carenze del Comune nei controlli periodici” e parlando per la prima volta dell’incidente nel corso di una conferenza stampa, riporta Attuale.

Nessuna ispezione dal 2020

“Il consiglio comunale ha preso atto che le ispezioni periodiche tra il 2019 e il 2025 non sono state effettuate in conformità con la normativa e di questo me ne rammarico profondamente”, ha affermato il sindaco. Fe’raud ha informato che, “alla luce delle circostanze, è stata decisa un’azione immediata: un gruppo esterno sarà incaricato di effettuare ispezioni antincendio nel comune di Crans-Montana” e ha annunciato, “emaneremo un divieto di fuochi d’artificio in tutto il comune”.

Controlli insufficienti nel 2025

Pare sorprendente che su 1.400 controlli effettuati nel solo 2025 nei locali della rinomata località montana, nessuno sia stato svolto presso il Constellation. “Sebbene nel solo anno 2025 siano stati effettuati oltre 1400 controlli antincendio sul territorio comunale, il Consiglio comunale deplora amaramente di aver scoperto una carenza nei controlli periodici di questo esercizio nel periodo 2020-2025”.

“Proprietari negligenti”

“Il proprietario del bar è stato estremamente negligente. Ha corso rischi semplicemente inaccettabili”, ha dichiarato Fe’raud, rispondendo a una domanda sulla presenza di tappettini in schiuma fonoassorbenti nell’interrato del locale ‘Le Constellation’. Il sindaco ha poi aggiunto che “gli addetti alla sicurezza erano del parere che non ci fossero carenze di sicurezza per i tappetini in schiuma fonoassorbenti del bar” e ha precisato, “esamineremo tutti i ristoranti per prevenire simili tragedie in futuro”.

Uscite di emergenza e capienza

“C’erano abbastanza uscite di emergenza per il numero di clienti richiesto. Tuttavia, la questione del funzionamento effettivo di queste uscite quella sera è sotto indagine da parte della Procura”. Questo quanto affermato dal sindaco, rispondendo a una domanda riguardo al fatto che all’interno del bar ‘Le Constellation’ ci sarebbero state 400 persone anziché il numero massimo di 200. Relativamente agli agenti di sicurezza che si sono dimessi nel 2023 e nel 2024, il sindaco ha commentato che “si tratta di normali avvicendamenti, non abbiamo mai avuto problemi con gli addetti alla sicurezza”.

“Nessuna corruzione”

Di fronte alle speculazioni sulla corruzione, il sindaco ha negato fermamente, affermando, “non è assolutamente così”. Se gli ispettori di sicurezza conoscessero i proprietari del bar, ha risposto: “Per quanto ne so, gli ispettori non conoscevano i proprietari dei bar, non c’erano legami personali”. Riguardo all’assenza di controlli, Fe’raud ha dichiarato: “non lo sappiamo, non possiamo spiegarlo” e non ha risposto a domande su eventuali dialoghi avuti con i suoi dipendenti responsabili dei controlli di sicurezza.

“Non mi dimetto”

“Non mi dimetto, sarà la giustizia a decidere se siamo noi i responsabili”, ha concluso il sindaco, rispondendo alle richieste di dimissioni. “La giustizia stabilirà quale influenza abbia avuto tale carenza nella catena di causalità che ha condotto alla tragedia – prosegue una nota ufficiale –. Il Comune assumerà tutte le responsabilità che la giustizia determinerà”.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche la vicesindaca, Nicole Bonvin-Climaz, il consigliere alla sicurezza pubblica, Patrik Clivaz, e François Berclaz, consigliere all’edilizia e alla pianificazione territoriale.

Capienza di 100 persone nel seminterrato

Il Comune ha dichiarato che al Le Constellation “i rapporti indicavano un limite di capienza di 100 persone per i locali al piano terra e di 100 persone per il seminterrato”. Nel settembre 2025, un ufficio esterno specializzato ha realizzato uno studio acustico del bar e ha confermato il rispetto delle norme antirumore, senza rilevare altri problemi.

“Ora controlli a tappeto e divieti fuochi nei locali”

“Il Consiglio comunale ha adottato misure immediate: è stata disposta l’assegnazione a un ufficio esterno per effettuare senza indugi un controllo di tutti gli esercizi pubblici del Comune, compresa la qualità dei materiali, nonostante la legge non lo preveda, affinché il controllo raggiunga l’obiettivo di rafforzare la sicurezza. Inoltre, è stato vietato l’uso di qualsiasi tipo di dispositivo pirotecnico nei luoghi chiusi su tutto il territorio comunale”. Il Comune di Crans-Montana si dice “pienamente mobilitato al fianco delle vittime della tragedia e delle loro famiglie, verso le quali vanno i suoi pensieri costanti” e si impegna a intraprendere ogni azione affinché eventi simili non si ripetano.

1 Comment

  1. Incredibile, che vergogna! 40 persone morte per colpe di altri… La sicurezza nei locali deve essere garantita e ora si scopre che non sono stati fatti controlli dal 2019? E gli ispettori dove erano? Davvero inaccettabile, questa storia fa pensare a quanto si può trascurare la vita umana.

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