Milano, 31 luglio 2025 – “Io continuerò a lavorare per Milano, con passione e dedizione”. Queste le parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, mentre commenta i sei arresti disposti dal gip Mattia Fiorentini, tra cui quello dell’ex assessore alla Rigenerazione urbana, Giancarlo Tancredi, nell’ambito di un’inchiesta che lo vede coinvolto, nonostante il gip non abbia riconosciuto l’accusa di induzione indebita riguardo il Pirellino.
Il sindaco afferma: “Corrisponde alla mia più ferma convinzione di non avere mai posto in essere alcuna azione che abbia avuto finalità personali” e aggiunge che “rimane forte l’attenzione per la fase delicata che sta attraversando Milano. Spero che l’ex assessore Tancredi possa chiarire al più presto la sua posizione, nel massimo rispetto delle prerogative della magistratura”, riporta Attuale.
A Palazzo Marino
Durante una recente riunione del Consiglio comunale, il capogruppo del Pd Beatrice Uguccioni ha dichiarato: “A quanto si apprende al momento dalle agenzie di stampa, pare che le accuse al sindaco Giuseppe Sala siano cadute e questa è una buona notizia”. Uguccioni ha anche espresso solidarietà a Tancredi, attualmente agli arresti domiciliari: “Sono umanamente dispiaciuta per Tancredi e auspico che nel più breve tempo possibile possa chiarire la sua posizione e fornire la sua versione dei fatti”.
L’affaire San Siro
Gli arresti domiciliari per l’ex assessore rappresentano un ulteriore colpo per la giunta di centrosinistra, che nel mese di settembre dovrà affrontare sfide importanti, come la questione della vendita di San Siro, su cui ci sono divergenze anche all’interno della maggioranza. “La posizione che abbiamo espresso su San Siro rimane la stessa. Abbiamo intrapreso un percorso informativo e di approfondimento col sindaco e con chi si sta occupando della partita”, ha ribadito la Dem, aggiungendo che a conclusione di questo percorso verranno fatte le necessarie valutazioni.
La Lega
In risposta agli arresti, la Lega non fa sconti: dopo gli arresti di Tancredi, il Carroccio richiede di andare a “elezioni prima possibile”. “La situazione per la città è difficilissima e le conferme di arresto da parte della procura ci colgono senza parole”, ha affermato il segretario cittadino della Lega e consigliere comunale Samuele Piscina durante una conferenza stampa. “Almeno chi è arrestato non è più dentro il Comune, ma le scelte del sindaco, che è indagato, vengono messe sempre più in discussione”.
In conclusione, la crisi che attraversa l’amministrazione comunale milanese sembra rispecchiare una fase di incertezze e sfide politiche significative. Mentre le indagini proseguono, resta da vedere come il sindaco Sala gestirà la situazione e se i cambiamenti previsti nel settore pubblico porteranno a una più solida governance della città.