Il Parlamento venezuelano approva la legge sull’amnistia per i prigionieri politici
L’Assemblea nazionale del Venezuela ha approvato all’unanimità una legge sull’amnistia che consentirà la liberazione di centinaia di prigionieri politici, detenuti per aver criticato il governo nel corso degli anni. Questa decisione è stata formalizzata nel contesto di un lungo periodo di tensione politica, e segna un tentativo del regime di mostrarsi più conciliante verso l’opposizione, in particolare dopo la cattura di Nicolás Maduro. La presidente Delcy Rodríguez aveva precedentemente annunciato la misura all’inizio dell’anno, e ora cerca di allinearsi con le aspettative internazionali, riporta Attuale.
La legge, che si applicherà ai reati commessi a partire dal 1° gennaio 1999, è stata accolta con scetticismo. Diversi attivisti e organizzazioni per i diritti umani hanno critiche nei confronti della legge, ritenendola limitativa in termini di numero di prigionieri che potranno essere liberati. Secondo le stime di gruppi locali, i prigionieri politici in Venezuela oscillano tra i 600 e i 900. Tuttavia, la liberazione dipenderà da un sistema giudiziario che rimane sotto il controllo di un regime ritenuto autoritario e repressivo.
Nicmer Evans, un politologo e oppositore politico recentemente incarcerato, ha denunciato che la legge è ingiusta perché esclude un gruppo significativo di prigionieri, inclusi i giornalisti detenuti per le loro opinioni. Evans ha sottolineato l’arbitraria attribuzione di accuse di violenza, spesso basate su prove inventate per colpire avversari politici. Al contempo, Rodríguez ha invitato il ministro dell’Interno Diosdado Cabello a rivedere i casi dei prigionieri politici esclusi dalla legge, lasciando aperta la possibilità di un’estensione della sua portata.
Nonostante l’approvazione della legge, restano incertezze riguardo alla sua applicazione. La liberazione dei prigionieri sarà valutata caso per caso dalle autorità competenti, e molti temono che il regime continuerà a esercitare un controllo significativo su questi processi. Dopo l’inasprimento delle repressioni negli ultimi mesi, organizzazioni venezuelane per i diritti umani stanno richiedendo che le liberazioni siano supervisionate da commissioni indipendenti per garantire la trasparenza e la legalità di tali operazioni.