Il Vietnam seppellisce i resti di 731 combattenti uccisi nel 1968 durante l’offensiva del Têt

14.10.2026 15:05
Il Vietnam seppellisce i resti di 731 combattenti uccisi nel 1968 durante l'offensiva del Têt

Seppelliti i resti di 731 combattenti uccisi durante l’offensiva del Têt in Vietnam

Mercoledì, il governo vietnamita ha organizzato una cerimonia per seppellire i resti di 731 persone, ritenute combattenti uccisi nel 1968 durante l’offensiva del Têt, uno dei momenti più significativi della guerra del Vietnam, riporta Attuale. Gli scavi, che hanno portato alla scoperta di fosse comuni, erano stati effettuati solo lo scorso giugno in un parco di Ho Chi Minh, la città più grande del paese. Le autorità hanno impiegato tre mesi per riesumare i resti, di cui solo una parte è stata identificata; mercoledì, sono stati trasferiti in un cimitero militare.

La guerra del Vietnam si svolse dal 1955 al 1975 tra il Vietnam del Nord, governato da un regime comunista sostenuto da Cina e Unione Sovietica, e il Vietnam del Sud, sostenuto dagli Stati Uniti, che inviò centinaia di migliaia di soldati sul campo. L’offensiva del Têt iniziò il 31 gennaio 1968, in concomitanza con il capodanno lunare vietnamita, e fu caratterizzata da attacchi a sorpresa del Vietnam del Nord, raggiungendo anche Ho Chi Minh, allora nota come Saigon, capitale del Sud. Questo evento causò migliaia di morti da entrambe le parti e si concluse con la sconfitta dell’esercito comunista. Durante tali eventi, il governo del Sud seppellì in modo frettoloso i combattenti comunisti e i civili deceduti in fosse comuni, come quelle rinvenute a giugno.

Pur essendo stato un insuccesso militare per il Vietnam del Nord, l’offensiva del Têt ebbe un grande impatto psicologico sugli Stati Uniti, dove la popolazione cominciò a chiedere con insistenza il ritiro delle truppe. Gli Stati Uniti avviarono il ritiro delle proprie forze nel 1969 e la guerra si concluse nel 1975, con la vittoria definitiva del Vietnam del Nord e la successiva riunificazione del paese sotto un governo comunista. I corpi di circa 175mila soldati vietnamiti uccisi durante il conflitto rimangono tuttora non recuperati.

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