Milano: Le Ombre sulla Riqualificazione di Porta Romana
Milano, 18 luglio 2025 – Una delle partite più importanti nel settore immobiliare milanese si sta svolgendo nell’area della riqualificazione dell’ex scalo ferroviario Porta Romana, dove sorgerà il villaggio olimpico sviluppato da Coima di Manfredi Catella. Dopo le Olimpiadi invernali del 2026, questa area verrà convertita in uno studentato con 1.700 posti letto e un significativo giro d’affari. Il 7 marzo 2023, l’allora presidente della Commissione per il paesaggio, Giuseppe Marinoni, avrebbe “indotto” Alessandro Scandurra, uno dei membri, a “non astenersi” durante la discussione del Piano Integrato di Intervento. Marinoni, sotto indagine per corruzione, avrebbe ricevuto “richieste di interessamento” dall’assessore Giancarlo Tancredi. Scandurra, già “in conflitto di interessi” per il suo lavoro con Coima, faceva parte di un team con l’architetto e assessore all’Urbanistica di Torino, Paolo Mazzoleni, anch’egli oggetto di indagini per presunti abusi edilizi a Milano, riporta Attuale.
“Se il contratto non è firmato collegati”, scrive Marinoni a Scandurra prima di una commissione virtuale, culminata in un parere “favorevole”. Secondo le accuse, Scandurra sarebbe stato corrotto da Catella attraverso incarichi valutati in 138.873 euro. Quest’inchiesta coinvolge non solo il progetto olimpico, ma anche il business degli studentati privati. Anche l’Arena Santa Giulia, destinata a ospitare partite di hockey durante le Olimpiadi 2026, è sotto esame. Qui, il “conflitto di interessi” si riferisce al Masterplan Santa Giulia firmato da Mario Cucinella, che include studi di fattibilità per due progetti infrastrutturali assegnati alla società J+S, di cui Marinoni è partner strategico. Nella seduta del 23 giugno 2022, Marinoni non si è astenuto, como in quella successiva.
Il 14 ottobre 2022, Tancredi ha inviato un messaggio a Marinoni: “Ciao Giuseppe, saresti disposto a incontrare da me i progettisti del parcheggio dell’Arena Santa Giulia?”. Come in altre occasioni, Marinoni accetta. Le ombre si allungano anche su un altro punto focale dello sviluppo urbanistico della città, l’area attorno a San Siro, lo stadio che il comune intende vendere a Inter e Milan entro il 31 luglio. Marinoni scrive un’email all’imprenditore Massimo Caputi, gestore delle nuove e lussuose Terme De Montel vicine al Meazza.
“Spero ci sia occasione di incontrarci presto”, scrive, “anche per capire come proseguire il tema della riqualificazione degli spazi circostanti il vostro complesso termale”. Il giorno precedente, Caputi aveva incontrato Marinoni e Tancredi presso le terme. Questo episodio evidenzia, secondo le accuse, rapporti poco chiari tra progettisti e amministratori. Da molte altre chat, emerge “la complicità dell’assessore Tancredi con Marinoni in questioni affaristiche”, includendo il progetto delle Porte Metropolitane. Lo sviluppo urbano procede attraverso “nodi” nei nove municipi, come indicano gli scambi scritti tra Marinoni e Federico Pella, manager e socio della società J+S.
Le comunicazioni mettono in luce che le “strategie” sono sempre orchestrate con il “supporto” di Tancredi e si concretizzano in “accordi sempre più definiti con Unipol, Redo, Carfin, EuroMilano, LeandLease, Nhoods, Hines, Coima, Atm e Rfi”, oltre ad altri soggetti coinvolti. Marinoni avrebbe tentato di coinvolgere anche Carlo Masseroli, ex assessore nella giunta Moratti e ora manager di Nhoods. Tra le varie operazioni descritte nel materiale d’indagine, spicca il progetto dell’architetto Stefano Boeri (tra gli indagati) nelle vicinanze del Policlinico di Milano. “Ciao Giancarlo – scrive Boeri a Tancredi – volevo chiederti se hai sentito Z. (un dirigente del Comune, ndr) per il Policlinico”. Tancredi risponde: “Lo sento”. I pm considerano questo un ulteriore segnale dell’inquinamento dei processi urbanistici di Milano.