Ilona Staller chiede 10 milioni di risarcimento per il vitalizio da destinare agli ospedali

10.07.2025 17:25
Ilona Staller chiede 10 milioni di risarcimento per il vitalizio da destinare agli ospedali

L’ex pornodiva è tra gli oltre mille ex parlamentari che protestano contro il taglio dell’assegno a vita, riporta Attuale.

Tra gli oltre mille ex parlamentari che si oppongono al ridimensionamento dei vitalizi, troviamo anche Ilona Staller, conosciuta con il nome d’arte di Cicciolina. In queste settimane, il collegio d’appello della Camera dei Deputati si appresta a deliberare sui ricorsi presentati da coloro che richiedono il ripristino dell’assegno originale. Personaggi noti come l’ex ministro Claudio Scajola, gli ex sindaci di Napoli Antonio Bassolino e Rosa Russo Iervolino, il leader del movimento studentesco del ’68 Mario Capanna, l’ex giornalista Paolo Guzzanti e, naturalmente, anche Ilona Staller fanno parte di questo gruppo.

L’ingresso in politica con Pannella

La Staller ha ricoperto il ruolo di deputata dal 1987 al 1992, eletta tra le fila del Partito Radicale. Ha contrattato un mutuo per acquistare un’abitazione contandosi sul vitalizio a vita. Durante il suo mandato in Parlamento, si presentava sempre con una coroncina di fiori in testa, alternando le sue apparizioni da pornostar con il lavoro in aula e in commissione. L’ispirazione per entrare in politica le è venuta da Marco Pannella, leader dei Radicali, descritto da Staller come «un grande uomo, meritevole di maggiore attenzione da parte della politica».

La richiesta di risarcimento da 10 milioni di euro

Dopo il significativo taglio ai vitalizi imposto nel 2018 dal primo governo Conte, Cicciolina ha fatto sapere di voler richiedere un maxi-risarcimento di 10 milioni di euro, somme che intende destinare in beneficenza. «Si tratta di una questione delicata, preferisco che a rappresentarla sia il mio avvocato», ha dichiarato l’ex pornostar. È il suo legale di fiducia, Luca Di Carlo, a chiarire che l’ex deputata ha chiesto «alla Camera e a coloro che hanno preso parte al taglio dei vitalizi 10 milioni di euro di compenso per i danni, dovuti alla violazione della tutela dell’affidamento». Questi fondi, come specifica l’avvocato, «saranno devoluti in beneficenza agli ospedali».

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere