Impegno dell’Italia contro il reclutamento di bambini nei conflitti armati, Tajani ribadisce la necessità di proteggere i diritti infantili

12.02.2026 13:56
Impegno dell'Italia contro il reclutamento di bambini nei conflitti armati, Tajani ribadisce la necessità di proteggere i diritti infantili

Impegno dell’Italia nella Protezione dei Bambini in Zone di Guerra

ROMA – In occasione della Giornata Internazionale contro l’impiego dei bambini nei conflitti armati, il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha riaffermato la determinazione dell’Italia a proteggere i diritti dei bambini coinvolti in conflitti e a contrastare il loro reclutamento da parte di forze o gruppi armati, riporta Attuale.

Negli ultimi anni, la violenza contro i più giovani nei conflitti ha raggiunto livelli allarmanti. Le ultime stime delle Nazioni Unite, relative al 2024, indicano che si sono verificate 41.370 gravi violazioni, tra cui uccisioni, mutilazioni, reclutamenti, violenze sessuali, rapimenti e attacchi alle scuole. Questa cifra segna un incremento del 25% rispetto all’anno precedente.

I bambini rimangono le principali vittime di attacchi indiscriminati, non rispetto dei cessate il fuoco e il deterioramento delle crisi umanitarie. In questo contesto, il ministro Tajani ha sottolineato l’urgenza di non rimanere indifferenti di fronte alle tragedie che colpiscono bambini innocenti. Ha anche menzionato le iniziative umanitarie italiane a favore dei minori colpiti dai conflitti, incluso il trasferimento in Italia di centinaia di bambini palestinesi da Gaza, molti dei quali necessitano di cure mediche.

La tutela dei minori, con particolare attenzione a quelli che vivono in situazioni di esclusione o conflitto, è una priorità dell’azione italiana nei principali organismi multilaterali. Questo impegno rappresenta anche una delle priorità del mandato dell’Italia al Consiglio dei Diritti Umani per il triennio 2026-2028.

1 Comment

  1. Inaccettabile che nel 2024 ci siano ancora bambini costretti a vivere l’inferno della guerra. L’Italia deve fare di più, nn possiamo rimanere a guardare. I diritti dei più vulnerabili devono essere priorità assoluta, non solo parole!!!

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