Jim Ratcliffe accusa il governo britannico di fallire nella gestione dell’immigrazione, Starmer risponde

12.02.2026 14:15
Jim Ratcliffe accusa il governo britannico di fallire nella gestione dell'immigrazione, Starmer risponde

Le dichiarazioni controverse di Jim Ratcliffe sull’immigrazione in Gran Bretagna

Le recenti affermazioni di Sir Jim Ratcliffe, magnate dell’industria chimica e proprietario del Manchester United, hanno innescato una vivace polemica in Gran Bretagna, attirando l’attenzione del primo ministro Keir Starmer. In un’intervista a Sky, Ratcliffe ha sostenuto che il paese è “colonizzato dagli immigrati” e ha sottolineato come questi costino “troppi soldi”. Ha anche esortato i leader politici a “prendersi le proprie responsabilità per rimettere il Paese in carreggiata”, riporta Attuale.

Il primo ministro ha prontamente risposto, definendo le affermazioni di Ratcliffe “offensive e sbagliate”. Starmer ha chiesto scuse pubbliche, affermando che “la Gran Bretagna è un Paese orgoglioso e diversificato” e che tali commenti “favoriscono coloro che vogliono dividere la nazione”. La reazione è stata supportata da diversi esponenti laburisti, che hanno notato come la squadra del Manchester United dipenda largamente dai talenti immigrati. Una deputata del Labour ha osservato: “Senza di loro, avrebbero solo tre giocatori in campo e due in panchina”. Inoltre, è stato fatto notare che Ratcliffe stesso risiede a Montecarlo per motivi fiscali, rendendolo in un certo senso un immigrato.

In aggiunta, Ratcliffe ha fornito dati errati sulla demografia nazionale, affermando che dal 2020 la popolazione britannica è aumentata di 12 milioni, mentre in realtà il numero era già di 67 milioni nel 2020. Nonostante ciò, è vero che la maggior parte della crescita della popolazione britannica in questo periodo è attribuibile all’immigrazione. Attualmente, un residente su sei in Inghilterra è nato all’estero, escludendo gli immigrati di seconda generazione.

Ratcliffe è noto per le sue posizioni controverse; in passato ha sostenuto la Brexit, ma ha appoggiato i laburisti alle più recenti elezioni. Le sue attuali affermazioni, però, hanno ricevuto l’approvazione di figure come Nigel Farage, suggerendo un possibile interesse di unire forze con il partito populista Reform. Questa evoluzione del dibattito sull’immigrazione in Gran Bretagna indica un crescente spostamento verso posizioni più restrittive, come indicato da Starmer, che ha dichiarato la fine dell’esperimento dei confini aperti. Secondo recenti sondaggi, le preoccupazioni per l’immigrazione sono tornate in cima alle priorità degli elettori, posizionando il partito di Farage in una solida posizione di vantaggio nelle intenzioni di voto.

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