In Francia si richiede l’inizio delle lezioni alle 9 del mattino per le scuole medie e superiori
L’ex ministra dell’Istruzione francese Anne Genetet ha firmato un appello pubblicato su Le Monde insieme a Stéphanie Mazza, ricercatrice specializzata nello studio dei ritmi biologici nei bambini e negli adolescenti, chiedendo che nelle scuole medie e superiori francesi le lezioni inizino alle 9 di mattina. Secondo loro, le conoscenze scientifiche sulla cronobiologia indicano da tempo che orari scolastici troppo anticipati non sono adatti agli adolescenti, riporta Attuale.
Durante la pubertà, il sistema circadiano, che regola il ciclo sonno-veglia, cambiare. In questa fase, il ritmo biologico degli adolescenti tende a spostarsi in avanti: molti di loro si addormentano più tardi e hanno difficoltà a svegliarsi presto. Pertanto, il loro “orologio biologico” è in ritardo rispetto a quello dei bambini e degli adulti.
Negli ultimi anni, il dibattito sul possibile posticipo dell’orario di ingresso scolastico è aumentato, con l’idea che un inizio più tardi possa avere effetti positivi sull’apprendimento e sul benessere degli studenti. Genetet e Mazza sottolineano che questo non comporterebbe una riduzione del carico scolastico, ma una semplice ristrutturazione della giornata.
Nel 2024, il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato una “Convention citoyenne sur le temps de l’enfant” per discutere degli orari nelle scuole. Il gruppo ha suggerito di spostare l’inizio delle lezioni alle 9 per le scuole medie, sostenendo che questo permetterebbe agli studenti di dormire di più, aumentando la loro attenzione e concentrazione.
Anche il Consiglio scientifico dell’istruzione nazionale francese ha condotto esperimenti per valutare gli effetti dell’inizio delle lezioni alle 9. I risultati hanno rivelato un aumento medio del sonno degli studenti, una riduzione del “debito di sonno” e miglioramenti nell’attenzione, nel comportamento e nei livelli di ansia.
Le principali obiezioni all’adozione di questo nuovo orario riguardano le difficoltà per i genitori, gli insegnanti e i trasporti pubblici. Tuttavia, l’appello afferma che “non dovrebbe più essere accettabile che i problemi degli adulti prevalgano sulle esigenze degli adolescenti”.
Alcune scuole, come a Digione, hanno già intrapreso modifiche agli orari. Due istituti della città hanno sperimentato un ingresso posticipato, senza grandi cambiamenti nella giornata, se non nella gestione della pausa pranzo e della distribuzione delle ore settimanali.
Un esperimento simile si è svolto in Svizzera, presso un istituto di Gossau, nel cantone di San Gallo. Gli studenti hanno potuto scegliere tra iniziare alle 7:30 o alle 8:30, con il 95% che ha optato per le 8:30, ottenendo in media 45 minuti di sonno in più al giorno. La ricercatrice Joëlle Albrecht ha osservato che gli studenti trovavano più facile addormentarsi la sera con il nuovo orario.
Mah, finalmente qualcuno che parla di cose sensate! Questi orari sballati delle scuole sono un vero problema… gli studenti devono svegliarsi prestissimo e poi come fanno a concentrarsi? Anche qui in Italia sarebbe ora di riflettere su questo, dobbiamo ascoltare i ragazzi!