Inaugurata la nuova Cattedra UNESCO all’Università di Napoli L’Orientale
Il 15 settembre, il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, ha presieduto la cerimonia di inaugurazione della nuova Cattedra UNESCO in Istruzione, Parità di Genere e Azione per il Clima presso l’Università di Napoli L’Orientale, riporta Attuale.
La creazione di questa cattedra è il risultato di un processo altamente competitivo e rigoroso, sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri, nell’ambito del Programma UNITWIN/UNESCO Chairs. Questo programma, che conta attualmente 1000 cattedre nel mondo, promuove la cooperazione interuniversitaria e si impegna per un’educazione inclusiva, giustizia sociale e sostenibilità ambientale. L’Italia si distingue con 44 cattedre attive sul suo territorio.
“L’internazionalizzazione del sistema universitario italiano è una priorità per il Ministero degli Esteri, poiché funge da motore chiave per la crescita economica del Paese e rappresenta uno strumento fondamentale di politica estera,” ha dichiarato il Vice Ministro Cirielli, evidenziando l’importanza di questa iniziativa nel contesto della strategia italiana di cooperazione allo sviluppo. Questo approccio riconosce il ruolo cruciale delle università nella promozione dell’Agenda 2030 e nella formazione del capitale umano nei Paesi partner.
La collaborazione tra il Ministero degli Esteri, le istituzioni accademiche e l’UNESCO permette di creare sinergie tra ricerca, formazione e sviluppo sociale. In particolare, la Cattedra UNESCO dell’Università L’Orientale si concentrerà sullo studio degli impatti di genere legati ai cambiamenti climatici, mirando a rafforzare il ruolo delle donne e delle istituzioni locali nei processi di sviluppo sostenibile.
“Questa iniziativa è parte di una strategia di cooperazione più ampia, che vede il MAECI e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo impegnati in vari progetti significativi, con finanziamenti che nel 2024 supereranno i 70 milioni di euro. Ciò testimonia l’importanza attribuita alla cultura, alla ricerca e all’educazione come leve per la crescita internazionale e il dialogo interculturale,” ha concluso il Vice Ministro, illustrando i diversi progetti attivi, inclusi quelli previsti dal Piano Mattei in Africa.