Ucraina sigla un accordo di cooperazione con l’Arabia Saudita per tecnologie anti-drone
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver firmato un accordo di cooperazione con l’Arabia Saudita per fornire la tecnologia necessaria a contrastare gli attacchi iraniani con droni. A seguito dell’inizio della guerra in Medio Oriente, le tecnologie ucraine per l’intercettazione dei droni sono diventate sempre più richieste, e il governo di Kiev stava da tempo negoziando la loro fornitura a diverse nazioni arabe del Golfo Persico. L’Arabia Saudita è il primo paese a siglare un’intesa di questo tipo con l’Ucraina, riporta Attuale.
In quattro anni di conflitto contro la Russia, l’Ucraina ha sviluppato tecnologie economiche ed efficaci per contrastare gli attacchi dei droni, simili a quelli che l’Iran sta lanciando ora contro i paesi del Golfo: i droni Shahed, venduti negli ultimi anni anche al regime di Vladimir Putin.
I droni Shahed, sebbene semplici e relativamente economici da produrre, stanno causando notevoli difficoltà ai paesi arabi del Golfo. Per contrastarli, questi paesi utilizzano intercettori costosi e sofisticati come Thaad e Patriot, progettati prevalentemente per colpire missili in volo, non droni più piccoli e agili.
Le caratteristiche economiche dei droni Shahed sono un ulteriore problema: il costo di produzione di un singolo drone è di poche decine di migliaia di dollari, mentre un missile intercettore Patriot può arrivare a costare circa 3 milioni di dollari. A causa delle loro basse spese, l’Iran sta lanciando in grandi quantità i droni, ponendo i paesi arabi del Golfo in una situazione critica, in cui rischiano di esaurire il proprio arsenale di intercettori.
L’Ucraina vanta una risposta a questa crisi: nelle ultime settimane, Zelensky ha affermato di essere pronto a vendere droni intercettori ai paesi del Golfo, sviluppati da svariate aziende ucraine durante il conflitto. «Anche l’Arabia Saudita possiede capacità che sono interessanti per l’Ucraina e questa cooperazione può essere reciprocamente vantaggiosa», ha dichiarato Zelensky, senza tuttavia chiarire cosa abbia ottenuto in cambio.
Oltre al denaro, che non dovrebbe mancare all’Arabia Saudita, si sa che Zelensky ha chiesto più missili Patriot per difendere l’Ucraina dagli attacchi russi. Sebbene questi sistemi antimissilistici siano richiesti su scala globale, l’Arabia Saudita potrebbe non essere in grado di esaudire questa richiesta, poiché ha bisogno di proteggersi dagli attacchi iraniani.
Secondo quanto riportato dal New York Times, nei primissimi giorni del conflitto i paesi del Golfo hanno utilizzato oltre 800 missili Patriot per contrastare più di 2000 droni e oltre 500 missili balistici iraniani. In quattro anni di guerra contro la Russia, l’Ucraina ha ricevuto circa 600 missili Patriot.