Crans-Montana – Il lounge-bar “Le Constellation”, presentato come un luogo glamour di alta quota, è ora al centro di un’indagine in seguito a un incendio devastante che ha causato diverse vittime. Le autorità hanno scoperto che il locale presentava pareti di schiuma infiammabile e materiali potenzialmente non conformi alle normative di sicurezza, suscitando indignazione nella comunità e portando all’attenzione i titolari, Jessica e Jaques Moretti. I funzionari hanno già indicato che “qualcosa non ha funzionato”, un tema ribadito dal ministro Tajani durante la sua visita al sito della tragedia, riporta Attuale.
Dettagli dell’incidente e testimonianze dei sopravvissuti
Secondo le informazioni disponibili, i gestori del bar, residenti in Svizzera da tempo, possedevano anche altri locali nella regione. Quella tragica notte di Capodanno, mentre la proprietaria rimaneva ferita all’interno, il suo compagno si trovava altrove. Nonostante il loro tentativo di difendersi dalle accuse, sostenendo di aver rispettato le norme di sicurezza in vigore, le testimonianze e i resoconti di chi ha vissuto l’incidente raccontano di una situazione ben diversa.
Rapida diffusione delle fiamme a causa di materiali infiammabili
I filmati dell’evento mostrano le scintille delle ‘fontane’ scintillanti, posizionate sopra le bottiglie di champagne, che avrebbero potuto innescare l’incendio sul soffitto, realizzato con un materiale non ignifugo. Le indagini preliminari suggeriscono che fosse ricoperto di schiuma acustica infiammabile, il che avrebbe contribuito alla veloce propagazione delle fiamme e all’emissione di fumi tossici, rendendo l’aria irrespirabile. È stato segnalato un ‘flashover’, un’inflazione improvvisa del fuoco che ha coinvolto quasi cinquanta giovani, lasciando pochissime possibilità di fuga.
La questione della sicurezza e dell’accessibilità ai minori
Il locale “Le Constellation” era noto per permettere l’accesso a ragazzi di soli 16 anni, con diverse testimonianze che indicano come potessero entrare anche adolescenti più giovani, approfittando della mancanza di controlli. Inoltre, la piano del seminterrato, accessibile tramite una stretta scala, ha sollevato preoccupazioni sulle uscite di emergenza, rendendo il locale un potenziale rischio per la sicurezza.
Preoccupazioni sul sovraffollamento e sulla capienza del locale
Dalle prime indagini emerge anche il sospetto di sovraffollamento, con stime che parlano di 400-500 persone presenti al momento dell’incendio, ben oltre la capacità massima prevista. La popolarità di “Le Constellation” tra gli amanti della vita notturna e dell’après-ski ha contribuito a creare un’atmosfera di festa, ma l’incidente ha sollevato interrogativi sulla vera natura della gestione di sicurezza all’interno del locale.