Incendio a Crans-Montana: indagini su sicurezza e sovraffollamento dopo tragedia nel locale

02.01.2026 22:45
Incendio a Crans-Montana: indagini su sicurezza e sovraffollamento dopo tragedia nel locale

Roma – Incendio, omicidio e lesioni colpose sono le ipotesi di reato nell’inchiesta sulla strage di Crans-Montana. La procuratrice generale del Vallese, Beatrice Pilloud, durante una conferenza stampa a Sion, ha annunciato che l’indagine si concentrerà sulle misure di sicurezza e antincendio, il numero di persone presenti, le vie di evacuazione e i materiali utilizzati. Gli esperti stanno esaminando il fenomeno del flashover, noto come “incendio generalizzato”, che rappresenta una combinazione di fattori quali accumulo di calore e presenza di materiali infiammabili in spazi chiusi, coinvolgendo simultaneamente tutti gli arredi, riporta Attuale.

Cos’è il fenomeno del flashover e cosa ha accelerato il processo a Crans-Montana

Il flashover si verifica quando un incendio localizzato esplode in un incendio esteso. La procuratrice generale Béatrice Pilloud ha specificato che il fuoco è partito dalle fontane luminose fissate ai tappi delle bottiglie di champagne, le quali erano posizionate troppo vicino al soffitto, causando una rapida propagazione dell’incendio.

I fumi caldi, contenenti gas combustibili, salgono verso l’alto formando uno strato che riduce la visibilità. Con il riscaldamento dei materiali circostanti e raggiungendo temperature di 500-600 gradi, si verifica l’autoignizione: oggetti anche lontani dal focolaio iniziale prendono fuoco quasi simultaneamente.

“Si fumava all’interno e sembrava che i proprietari chiudessero un occhio”

Le condizioni di sicurezza del locale sono sotto accusa. Un avventore ha dichiarato: “Sono sorpreso che non sia successo prima qualcosa di grave: si fumava all’interno e sembrava che i proprietari chiudessero un occhio”. Viene ora esaminata la conformità dei materiali, tra cui una schiuma acustica infiammabile, e la presenza di un’unica uscita per un numero così elevato di persone, che ha creato un pericoloso collo di bottiglia. Il locale aveva ottenuto solo il punteggio di 6,5 su 10 nelle valutazioni di sicurezza.

La procuratrice ha confermato che l’inchiesta include anche “l’installazione della schiuma acustica e di tutti gli elementi che la circondano”, senza però entrare nel merito delle uscite di emergenza e della loro effettiva funzionalità.

L’ipotesi del sovraffollamento: “Oltre la capienza massima consentita”

Un altro aspetto sotto esame è il sovraffollamento: testimoni hanno riportato presenze di 400–500 persone al momento del rogo, superando ampiamente la capienza massima consentita. Diverse fonti indicano che Le Constellation era uno dei pochi locali accessibili anche ai minorenni, aumentando il raggio di potenziali vittime. Dopo i soccorsi e le condoglianze, rimane fondamentale l’inchiesta per chiarire perché i sistemi di sicurezza non abbiano funzionato e se la tragedia fosse evitabile.

Considerato un luogo di tendenza per l’après-ski e la vita notturna, il bar era rinomato per la sua atmosfera, ma gli eventi della notte di Capodanno hanno messo in luce gravi carenze nella sicurezza, trasformando un luogo di svago in una trappola mortale.

1 Comment

  1. Ma che disastro incredibile!!! Non si può credere che in un locale famoso siano state trascurate così tante misure di sicurezza. Soprattutto in un luogo affollato, chi ha permesso il sovraffollamento? La vita notturna non deve costare la vita!

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