Manfredi Marcucci, 16 anni, in coma farmacologico: ustioni sul 40% del corpo dopo l’esplosione a Crans-Montana

02.01.2026 23:05
Manfredi Marcucci, 16 anni, in coma farmacologico: ustioni sul 40% del corpo dopo l'esplosione a Crans-Montana

Milano – Umberto Marcucci è stato tra i primi a soccorrere suo figlio Manfredi, 16enne romano che è riuscito a fuggire dal muro di fuoco a Crans Montana. “Mi ha detto ’Papà, sto male, non so come fare, sto malissimo, mi fanno male le mani’. Aveva le mani in condizioni devastanti. Adesso si trova “in coma farmacologico” all’ospedale Niguarda di Milano, dove è già stato sottoposto a un intervento chirurgico, riporta Attuale.

“Sono sceso giù in piazza, c’era una situazione terribile”

“Mio figlio sta male, ma è vivo: questa è la cosa più importante per noi – ha proseguito Marcucci. Manfredi ha ustioni sul 30-40% del corpo. “Ringraziando il cielo ha ustioni solo su braccia e schiena, colpito dalle fiamme mentre scappava dal locale”. Ricorda i momenti drammatici: “Sono sceso giù in piazza, c’era una situazione terribile e ho chiamato Manfredi. Dopo aver superato i controlli di sicurezza, ci siamo messi a cercare assistenza.” Tuttavia, “c’erano così tante persone in condizioni critiche che, alla fine, lui non stava neanche così male, tanto che è stato trasferito all’ospedale di Sion”, ha aggiunto.

“Tre amici di mio figlio non si trovano, erano con lui”

“L’ho portato direttamente io all’ospedale di Sion, mentre a Crans-Montana preparavano un ospedale da campo in tempi record”. Ha osservato che “tutti i ragazzi avevano le mani come quelle di mio figlio, mentre le ragazze, sfortunate perché indossavano gonne, avevano subito danni maggiori”.

Al momento, tre amici di Manfredi sono ancora dispersi. “Quella notte ho visto tantissime persone a terra; dai bar portavano cuscini e coperte, cercando di proteggere chi era in difficoltà, visto che la temperatura era di circa meno 10 gradi. Circa cinquanta persone erano a terra mentre le ambulanze cercavano di soccorrere quanti più feriti possibile”, ha spiegato Marcucci. “Anche all’interno del bar la situazione non era migliore, i paramedici correvano per curare i più gravi”.

Tra le famiglie in apprensione, quella di Riccardo Minghetti, un giovane romano coinvolto nella strage di Crans-Montana, al quale non si hanno ancora notizie.

1 Comment

  1. È una situazione davvero tragica e devastante. Non posso immaginare il dolore di quel padre… E tre giovani dispersi? Spero che ci siano buone notizie presto. Le fiamme… è uno scenario da incubo. La sicurezza nei locali deve diventare una priorità, davvero. Questa storia lascia senza parole…

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