La revoca del visto all’ambasciatrice brasiliana segna un nuovo scontro tra Stati Uniti e Brasile

05.08.2026 09:35
La revoca del visto all'ambasciatrice brasiliana segna un nuovo scontro tra Stati Uniti e Brasile

Stati Uniti revocano visto all’ambasciatrice brasiliana, cresce la tensione diplomatica

Il governo statunitense ha revocato il visto all’ambasciatrice brasiliana Maria Luiza Ribeiro Viotti, intensificando le tensioni già esistenti tra gli Stati Uniti e il Brasile. Questo provvedimento, normalmente riservato a paesi ostili, è avvenuto nel contesto di un crescente scontro diplomatico, che verosimilmente persisterà fino alle elezioni presidenziali brasiliane di ottobre, riporta Attuale.

Il presidente Donald Trump ha espresso il suo sostegno a Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, che si sta preparando a sfidare l’attuale presidente, Luiz Inácio Lula da Silva, in una campagna per il quarto mandato. Jair Bolsonaro, attualmente agli arresti domiciliari a causa di una condanna per tentato colpo di stato nel 2022, continua a influenzare la campagna del figlio, nonostante la sua incapacità di partecipare attivamente.

La revoca del visto a Viotti rappresenta un tentativo statunitense di costringere il governo brasiliano ad approvare la nomina di Daniel Perez come nuovo ambasciatore degli Stati Uniti in Brasile. Perez, un deputato repubblicano della Florida e amico del segretario di Stato Marco Rubio, ha legami diretti con i membri della famiglia Bolsonaro. Tuttavia, gli Stati Uniti non hanno rispettato le consuete pratiche diplomatiche, non consultando il governo brasiliano prima di avanzare la candidatura di Perez.

Sono emersi ulteriori episodi di scontro tra i due paesi: a marzo, il Brasile aveva revocato il visto a Darren Beattie, un inviato di Trump, per evitare incontri con Jair e Flávio Bolsonaro. A fine luglio, altri due funzionari del dipartimento di Stato statunitense hanno visto negare il visto per presunti tentativi di interferire nelle elezioni brasiliane, in un contesto in cui Flávio Bolsonaro aveva sollevato dubbi sull’affidabilità delle macchine per votare.

A partire da luglio, gli Stati Uniti hanno reintrodotto alcuni dazi su beni brasiliani, utilizzando questa leva politica nel tentativo di influenzare lo scenario politico in Brasile. Tuttavia, per Lula, queste pressioni hanno trasformato le tensioni in una opportunità per rafforzare la sua figura di leader autonomo di fronte all’influenza statunitense.

Le nuove misure fiscali si concentrano su prodotti come l’elettronico Pix, un sistema di pagamento pubblico assai popolare in Brasile, che gli USA considerano una minaccia per le aziende americane, come Visa e Mastercard. Il Brasile ha già minacciato di rispondere con dazi reciproci e ha presentato ricorso all’Organizzazione mondiale del commercio.

Il 30 luglio, Trump ha firmato un ordine esecutivo che prevede l’applicazione automatica di ulteriori dazi qualora il Brasile decidesse di introdurne di propri. Questo ordine riprende la retorica utilizzata durante precedenti scontri, evidenziando le tensioni in corso relativi alla figura di Jair Bolsonaro e alla presunta persecuzione giudiziaria nei suoi confronti. La revoca del visto all’ambasciatrice Viotti potrebbe dunque non essere che il primo atto di una serie di misure volute dall’amministrazione Trump.

Gli scontri con gli Stati Uniti hanno paradossalmente giovato alla popolarità di Lula, rafforzando la sua immagine di difensore dell’autonomia brasiliana, mentre hanno complicato la posizione di Flávio Bolsonaro, il quale ha vistosissimi legami con Trump. Le tensioni hanno avuto ripercussioni anche nei rapporti diplomatici con altri paesi sudamericani, con il Brasile che ha recentemente richiamato il suo ambasciatore dall’Argentina per protestare contro insulti provenienti dal presidente Javier Milei.

1 Comment

  1. Ma che scempio! Gli Stati Uniti giocano come vogliono, quasi sembrano i padroni del mondo. Spero che Lula non si faccia mettere i piedi in testa. È tempo che il Brasile si faccia rispettare, anche se decisamente non è facile in questa situazione…

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