Inchiesta rivela il progetto militare segreto russo “Harmony” e l’acquisto illecito di tecnologie occidentali

23.10.2025 09:25
Inchiesta rivela il progetto militare segreto russo "Harmony" e l'acquisto illecito di tecnologie occidentali

La Russia ha costruito una rete di spionaggio nel Mare di Barents con tecnologie occidentali illegali

Per oltre dieci anni, la Russia ha acquisito tecnologie occidentali in modo illecito per costruire una rete di sicurezza e spionaggio a sostegno dei propri sottomarini nucleari nel mare di Barents, riporta Attuale. Un’inchiesta internazionale, condotta da diversi giornali tra cui Le Monde, Washington Post e L’Espresso, ha rivelato l’estensione di questo programma militare segreto denominato “Harmony”.

L’inchiesta si basa su un ampio esame di documenti finanziari e giuridici, sia privati che pubblici, oltre a interviste con aziende ed esperti del settore. I risultati evidenziano come la Russia abbia integrato tecnologie “dual-use” – dichiarate civili ma potenzialmente militari – acquistandole da vari Stati occidentali. Il progetto è iniziato nel 2012 e ha continuato a svilupparsi fino al 2024, coincidendo così con l’annessione della Crimea nel 2014 e l’invasione su larga scala dell’Ucraina nel 2022.

Attraverso una rete di società di facciata e transazioni poco trasparenti, la Russia ha investito in tecnologie sofisticate, tra cui migliaia di chilometri di cavi in fibra ottica, sensori acustici ad alta precisione, antenne e droni in grado di operare a profondità di 3.000 metri, tra gli altri materiali. Questi elementi hanno contribuito alla creazione di un sistema di difesa intorno ai sottomarini nucleari equipaggiati con missili balistici, essenziali per fungere da deterrente in caso di conflictto.

Il sistema difensivo in questione forma una barriera semicircolare attorno a Murmansk e Novaya Zemlya, consentendo monitoraggi intensivi delle attività navali sia delle navi che dei sottomarini della NATO. Come riportato dal Washington Post, qualsiasi sottomarino occidentale che tenti di superare questa barriera sarebbe facilmente localizzato.

Le transazioni per l’acquisto di queste tecnologie occidentali erano gestite da una società con sede a Cipro, nota per i suoi legami economici con la Russia e per la sua normativa fiscale favorevole. Mostrello Commercial Limited, fondata nel 2011 come azienda di cavi sottomarini, ha agito come intermediaria per il progetto “Harmony”. Tra il 2012 e il 2024, la società ha effettuato acquisti per oltre 50 milioni di euro, trasferendo le tecnologie ai siti militari russi.

Mostrello è controllata da Upravlenie Transportnyh Perevozok, un’azienda russa guidata da Alexey Strelchenko, un imprenditore considerato centrale nel progetto “Harmony”. La portata delle attività di Mostrello è emersa chiaramente dopo la condanna nel luglio scorso di un cittadino russo accusato di mediare tra la società e le aziende occidentali, a seguito di un’indagine avviata dalla CIA.

Contattate dai media, le aziende occidentali coinvolte hanno dichiarato di aver sempre operato nell’ambito della legalità, nonostante le evidenze di ingerenze intese a eludere le normative internazionali.

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