Ginevra – Si amplia l’inchiesta sulla tragedia del Constellation a Crans-Montana, dove hanno perso la vita 41 persone e 116 sono rimaste ferite. Dopo l’accusa nei confronti di Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale teatro dell’incendio, accusati di incendio, lesioni e omicidio colposo, la procura sta ora indagando su un ex responsabile della sicurezza dell’amministrazione locale che non ha effettuato i controlli periodici sui requisiti normativi per cinque anni, riporta Attuale.
Verso un incontro tra gli inquirenti del Cantone Vallese e la procura di Roma
Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, ha riconosciuto le responsabilità del Comune, affermando in una conferenza stampa il 6 gennaio: “Sono colpevole agli occhi di molta gente”. Ha ribadito che il pubblico ministero determinerà le responsabilità, incluse le sue. A seguito di questo sviluppo, la procura di Sion si prepara a collaborare con la magistratura italiana, con un incontro previsto fra gli inquirenti del Cantone Vallese e la procura di Roma a metà febbraio.
Inchiesta in Italia per disastro colposo, in arrivo il fascicolo dell’inchiesta
Intanto, sul fronte diplomatico, l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, resterà a Roma fino alla costituzione di una squadra investigativa comune, come richiesto dalla premier Giorgia Meloni. La procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti, ipotizzando il reato di disastro colposo, e potrebbe ricevere presto il corposo fascicolo dell’inchiesta svizzera. La richiesta di rogatoria, accettata dalla Svizzera il 13 febbraio, ma congelata fino ad oggi, potrebbe ora entrare nella sua fase operativa, permettendo ai pm di procedere con le iscrizioni nel registro degli indagati.
I passi per l’indagine congiunta con la Svizzera
Per quanto riguarda l’invio di un team investigativo – composto da agenti della Squadra Mobile e dei Vigili del Fuoco – i pm di Roma non hanno ancora ricevuto comunicazioni ufficiali. L’obiettivo è di creare una squadra investigativa comune che coinvolga anche gli altri Paesi implicati nella tragedia. Ieri, le atlete italiane di sci e i loro allenatori hanno reso omaggio alle vittime di Crans-Montana, deporre una corona di fiori davanti al locale.
È scioccante pensare a quanta negligenza ci sia stata dietro a questa tragedia… 41 vite spezzate e nessuno che si assuma la responsabilità in modo serio. Ci si aspetta davvero che un sindaco ammetta colpe mentre gli altri sfuggono? In Italia, si sa, è sempre un gioco di scaricabarile…