Incidenti ferroviari in Spagna: cresce la polemica sulla sicurezza
Un grave incidente ferroviario ha colpito la Spagna, con un treno Iryo che è deragliato vicino ad Adamuz domenica sera, causando almeno 43 vittime accertate in soli tre giorni di incidenti. Il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, ha confermato l’emergere di segni di abrasione sulle ruote dei vagoni, suggerendo un possibile cedimento delle infrastrutture ferroviarie, riporta Attuale.
I media hanno rivelato l’audio di due conversazioni tra il macchinista del treno deragliato e il centro di controllo dell’Adif. Nella prima chiamata, il macchinista ha avvertito di avere avuto «un intoppo», mentre nella seconda ha segnalato che «il treno è deragliato e sta invadendo il binario adiacente», richiedendo un’interruzione urgente del traffico. Il controllore ha risposto con un’indifferenza inquietante, affermando che «non c’è nessun treno in arrivo», evidenziando la gravità della situazione.
Le indagini preliminari hanno indicato che il treno Iryo in arrivo da Malaga mostrava evidenti segni di sfregamento sui primi cinque vagoni, corroborando l’ipotesi che il deragliamento sia stato causato dal deterioramento della rete ferroviaria al chilometro 318 della linea Madrid-Siviglia, dove si è verificato il tragico episodio, causando una strage di 42 morti.
Il ministro Puente ha confermato anche l’esistenza di abrasioni anomale su altri treni transitati prima dell’incidente, supportando ulteriormente l’ipotesi di deterioramento strutturale. I macchinisti spagnoli hanno indetto uno sciopero generale in risposta alla morte di due colleghi in sole 48 ore, esigendo garanzie sulla sicurezza della rete e denunciando uno stato inaccettabile della sicurezza ferroviaria.
Nel contesto di questi eventi, il limite di velocità sulla linea ad alta velocità Madrid-Barcellona è stato revocato, ma rimane in vigore un limite di 230 km/h in diversi punti ancora da ispezionare. Nel frattempo, un altro incidente in Catalogna è stato attribuito a una frana causata da forti temporali recenti, aggravando ulteriormente la crisi.
La reazione politica non si è fatta attendere, con il leader dell’opposizione, Alberto Núñez Feijóo, che ha manifestato il suo disappunto affermando che «questo è troppo». Il Partito Popolare ha intensificato le critiche al governo socialista, che continua a subire pressioni per affrontare il tema della sicurezza ferroviaria, nonostante gli incidenti siano più che raddoppiati da quando Sánchez è al potere nel 2018. Il governo è stato accusato di non aver rispettato le direttive europee per la sicurezza delle infrastrutture ferroviarie.