Incidente mortale ad Andria: morto un rider di 18 anni durante una consegna

20.09.2025 11:35
Incidente mortale ad Andria: morto un rider di 18 anni durante una consegna

Andria, 20 settembre 2025 – Morto mentre faceva una consegna. Un rider di 18 anni, Nicola Casucci, è rimasto vittima di un incidente stradale ieri notte, intorno alle 23.30, ad Andria. Il giovane, in sella al suo scooter, si è scontrato con un’auto a un incrocio: l’impatto è stato violento e non gli ha lasciato scampo. Sul posto è intervenuto il 118 che ha trasportato Casucci in ospedale, ma ogni tentativo di rianimarlo si è rivelato inutile, riporta Attuale.

La procura di Trani ha aperto un’inchiesta per il tragico scontro. Come atto dovuto è stata iscritta nel registro degli indagati la donna di 28 anni alla guida della Fiat Panda che avrebbe travolto il giovane. La conducente è stata sottoposta ai test per alcol e droga, entrambi hanno dato esito negativo.

Casucci, che aveva compiuto 18 anni lo scorso febbraio, era molto conosciuto in città e nel quartiere Europa, dove viveva con la famiglia. Attualmente sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Cisl: “Mancano tutele e controlli”

“Questo dramma ci richiama con forza a una verità inaccettabile: la sicurezza nel lavoro non può essere un optional”. Lo sostiene in una nota la Cisl Bari-Bat che esprime “profondo cordoglio” per la morte di Nicola Casucci. “Le condizioni di impiego dei rider, la mancanza di tutele e le falle nei controlli rappresentano una piaga che va affrontata con decisione, senza più rinvii né compromessi”, prosegue il sindacato ricordando che “la sicurezza deve essere garantita a tutti i lavoratori, senza distinzione di età, mansione o tipologia contrattuale”.

“Ogni vita persa è una sconfitta per l’intero mondo del lavoro e per la società”, conclude la Cisl Bari-Bat che chiede “più controlli, più tutele e più responsabilità da parte delle istituzioni e delle imprese”.

1 Comment

  1. Che tragedia! Un ragazzo così giovane, a soli 18 anni, ha perso la vita mentre stava lavorando. Ricordo che un tempo era più sicuro girare in moto, ma ora sembra che la strada sia un vero e proprio campo di battaglia. Non possiamo rimanere indifferenti! La sicurezza deve essere una priorità per tutti, non solo per alcuni.

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