Arrestato Luca Spada di Meldola, accusato di omicidio volontario per decessi di anziani in ambulanza

11.04.2026 10:35
Arrestato Luca Spada di Meldola, accusato di omicidio volontario per decessi di anziani in ambulanza

Forlì, 11 aprile 2026 – È stato arrestato Luca Spada, per tutti ‘spadino’, 27enne di Meldola (Forlì-Cesena), nell’ambito dell’indagine della Procura di Forlì diretta dal procuratore Enrico Cieri sui decessi di alcuni anziani, avvenuti nel giro di pochi mesi, tra il febbraio e il novembre del 2025, durante o poco dopo il trasporto in ambulanza. Lui, fidanzato e padre da 9 mesi, si è sempre detto innocente, riporta Attuale.

Indagato per omicidio volontario

Luca Spada, indagato per omicidio volontario, era operatore della Croce Rossa, poi sospeso, e autista dei mezzi di soccorso. Nei suoi confronti è stata eseguita l’ordinanza di custodia del giudice per le indagini preliminari. L’indagine è dei carabinieri.

Potrebbe avere causato la morte utilizzando la tecnica dell’effetto ‘bolla d’aria’

Per l’accusa, Spada potrebbe avere causato la morte degli anziani utilizzando la tecnica dell’effetto bolla d’aria attraverso siringhe vuote. L’avvocato Massimo Mambelli tutela l’unica parte offesa della vicenda, i famigliari di una 85enne deceduta il 25 novembre dopo essersi sentita male durante il trasporto dall’ospedale di Vecchiazzano a Villa Igea. Spada ha sempre protestato la propria innocenza.

In campo anche i Ris di Parma alla ricerca del Dna dell’indagato

I Ris di Parma hanno effettuato nel marzo scorso un accertamento tecnico irripetibile sul materiale sequestrato: gli inquirenti scientifici hanno messo sotto la lente alcuni oggetti rinvenuti nella disponibilità dell’indagato; si tratta di materiale sequestrato lo scorso dicembre nell’ambulanza solitamente utilizzata da Spadino e che, per l’accusa, apparirebbero “del tutto incompatibili con il suo ruolo di mero autista soccorritore”. In particolare, l’accertamento si è focalizzato sulla ricerca di Dna di Spada o di ulteriori elementi utili alle indagini sui cosiddetti ’connettori a tre vie’ sigillati, rinvenuti nella disponibilità dell’indagato, su siringhe in plastica – alcune munite di ago e cappuccio, con residui di liquido trasparente e già utilizzate – nonché su aghi privi di cappuccio e su cateteri venosi anch’essi già utilizzati. Le operazioni erano finalizzate alla ricerca di tracce biologiche, con eventuale evidenziazione, tipizzazione e comparazione dei profili di Dna rinvenuti.

Luca Spada si è sempre detto innocente: “Non sono un mostro”

Spada ha 27 anni, padre da 9 mesi è stato anche candidato alle elezioni comunali come consigliere a Meldola, vicino a Forlì, dove è residente. In un’intervista al Carlino ha risposto alle accuse professandosi innocente: “Non sono un mostro”. Ha anche raccontato che i trasporti fatti con l’ambulanza “vengono fatti sempre in due operatori”. “Nei cinque casi contestati – ha aggiunto nell’intervista rilasciata al nostro giornale – , ho guidato una sola volta, negli altri ero dietro col paziente. Ma come autista soccorritore non posso toccare il paziente, per esempio facendo iniezioni. Ciò che abbiamo fatto sui pazienti che si sono sentiti male, sono state manovre salvavita”.

“Da 14 anni dentro all’associazione”

“È da quando ho 14 anni che sono dentro all’associazione e da 4 svolgo questo lavoro come dipendente”, aveva aggiunto ancora Luca Spada. “Non so nemmeno se questa indagine, che è giusto che ci sia e che deve andare avanti, sia solo a carico mio o se siano coinvolte anche altre persone. Per il resto, quello che si sente in giro sono solo chiacchiere e lo si capisce dal fatto che al di là dell’indagine della procura, io sono a casa sereno, tranquillo senza alcun tipo di restrizioni aveva concluso – . Saranno le indagini a fare chiarezza”.

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