Omicidio dell’interprete: l’ipotesi di una lite dopo un incontro su app di appuntamenti

15.06.2026 06:55
Omicidio dell'interprete: l'ipotesi di una lite dopo un incontro su app di appuntamenti

Omicidio dell’interprete a Milano: il mistero dietro la brutalità

Il sessantenne Roberto Pietro Guerrino è stato trovato privo di vita nel suo appartamento a Milano, con segni di violenza evidente. La prima ricostruzione suggerisce che l’assassino potrebbe averlo colpito con una statuetta buddista, lasciandolo morto nella sua abitazione in via Oxilia 11, nel quartiere NoLo. Gli investigatori stanno esaminando attentamente gli oggetti da collezione presenti nella casa, per verificare se ci siano collegamenti con le ferite sul corpo della vittima e se vi siano impronte utilizzabili dal Ris, riporta Attuale.

Le indagini dei carabinieri della Compagnia Duomo e del Nucleo investigativo, coordinate dal pm Carlo Scalas e dal colonnello Antonio Coppola, rivelano che il killer ha consumato il crimine portando via con sé alcuni oggetti di valore, tra cui il cellulare, il computer e il portafogli della vittima.

Si profila l’ipotesi di un incontro avvenuto tramite l’app di appuntamenti Romeo, dove Guerrino avrebbe incontrato un uomo per un rapporto sessuale. La vittima è stata trovata seminuda, vestita solo con una guêpière, calze a rete e scarpe col tacco. Le circostanze esatte di ciò che è accaduto rimangono sconosciute, ma una possibilità suggerisce che una discussione tra i due possa essere degenerata in una violenta lite, forse a causa di un rifiuto riguardante il pagamento di un servizio.

Guerrino aveva già affrontato situazioni pericolose in passato. Nel febbraio 2023, aveva fissato un appuntamento con un uomo tramite un’app, ma era stato aggredito e derubato dopo un rifiuto di pagamento. Ulteriori aggressioni erano seguite fino a quando, il 12 marzo, un rapinatore lo aveva costretto a prelevare contante da un bancomat. Grazie a una foto scattata dalla vittima, i carabinieri erano riusciti a individuare il presunto responsabile, un venticinquenne egiziano già noto per reati simili.

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