Venezia, 14 giugno 2026 – Orrore in provincia di Venezia. La località che ha visto un massacro nella serata di ieri è quella San Stino di Livenza. Un italiano 17enne ha ucciso a coltellate la zia di 53 anni e ha gettato il corpo nel canale Malgher che scorre vicino alla sua abitazione, riporta Attuale.
Il giovane sotto torchio ha confessato, ma il cadavere non è ancora stato trovato
Il giovane, finito sotto torchio degli investigatori, è crollato e ha confessato durante la notte l’omicidio della zia e di aver gettato il corpo nel fiume. Il cadavere, però, nonostante le ricerche siano state avviate ieri sera, non è stato ancora trovato.
Sul caso stanno operando i vigili del fuoco del locale distaccamento ai quali da stamani si sono aggiunti in rinforzo i sommozzatori del reparto specializzato di Venezia. Sospese durante la notte, le ricerche sono riprese all’alba. Sul posto per i rilievi ci sono i carabinieri e il medico legale Antonello Cirnelli.
A occuparsi dell’indagine è il magistrato Carmelo Barbaro della Procura di Pordenone che indaga sul caso. Il pubblico ministero ha poi trasmesso il caso alla Procura dei minori di Trieste.
Chi è l’assassino della zia e qual è il movente
Il giovane nipote assassino della zia 53enne compirà 18 anni tra un paio di mesi: si tratta di un veneto, originario proprio di San Stino di Livenza.
Una volta avviate le indagini, i sospetti dei carabinieri si sono subito concentrati su di lui. È stato quindi sottoposto a un interrogatorio dai militari dell’Arma della Compagnia di Portogruaro fino a quando non ha confessato di essere il responsabile del delitto.
Il movente dell’omicidio sarebbe legato a gravi dissidi familiari.