Incontro Cruciale alla Casa Bianca tra Trump, Zelensky e Leader Europei sulle Garanzie di Sicurezza per l’Ucraina
Lunedì alla Casa Bianca, a Washington, si svolgerà un incontro tra il presidente statunitense Donald Trump, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e vari leader europei. L’argomento centrale saranno le “garanzie di sicurezza”, le condizioni che l’Ucraina richiede ai propri alleati per evitare futuri attacchi da parte della Russia e per garantirsi una capacità di risposta efficace. Fin dall’inizio del conflitto, Zelensky ha posto queste garanzie come condizione necessaria per accettare qualsiasi accordo di pace, mentre europei e statunitensi sono rimasti vaghi, riporta Attuale.
Nel tempo sono state presentate diverse proposte relative a queste garanzie, con vari livelli di coinvolgimento dei paesi occidentali. Tra le opzioni più discusse si trovano la fornitura di armi e munizioni, la condivisione di informazioni di intelligence militare e, soprattutto, l’invio di contingenti e soldati stranieri in Ucraina, sia per funzioni di peacekeeping sia per rispondere a incidenti di aggressione. Tuttavia, c’è mancanza di consenso tra i paesi occidentali riguardo a quest’ultimo aspetto; alcuni, come la Francia, hanno espresso maggiore disponibilità a inviare truppe, mentre gli Stati Uniti tendono a escludere questa possibilità.
Lo scorso marzo, Francia e Regno Unito hanno avviato una “coalizione di volenterosi”, un’iniziativa volta a elaborare un piano di pace per risolvere il conflitto e a garantirne l’attuazione, inclusa una presenza militare in Ucraina, con compiti per lo più di supporto logistico e addestramento. Tuttavia, finora, i risultati concreti di tale iniziativa sono stati limitati.
Domenica, Zelensky ha affermato su X che le garanzie di sicurezza previste da un accordo di pace dovrebbero essere “molto pratiche”, fornendo protezione “via terra, aria e acqua”, e devono essere sviluppate con il coinvolgimento attivo dell’Europa.
Inoltre, l’incertezza persiste riguardo al ruolo degli Stati Uniti in queste garanzie di sicurezza. Sebbene Trump abbia mantenuto un rapporto vicino con il presidente russo Vladimir Putin, recentemente lo ha criticato pubblicamente per il suo atteggiamento ostativo verso un cessate il fuoco. Tuttavia, dopo l’incontro di domenica ad Anchorage in Alaska, il dialogo sembra essersi riaperto, con Trump apparso più incline a riconsiderare le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, pur senza fornire dettagli specifici.
Funzionari anonimi hanno riferito al Wall Street Journal che gli Stati Uniti potrebbero fornire supporto militare a un potenziale contingente europeo in Ucraina, senza inviare soldati americani. In questo contesto, il comportamento di Trump resta sfuggente, e lunedì i leader europei tenteranno di avvicinarlo alle richieste ucraine.
In aggiunta, si discute la possibilità di garanzie simili all’Articolo 5 della NATO, che prevede che, in caso di aggressione a un paese membro, gli altri siano obbligati ad intervenire militarmente. Zelensky, pur non essendo l’Ucraina membro della NATO, cerca di ottenere un impegno analogo da parte dei paesi alleati.
Recentemente, l’inviato speciale di Trump per l’Ucraina, Steve Witkoff, ha dichiarato che la Russia ha accettato che i paesi occidentali offrano all’Ucraina una protezione simile a quella dell’Articolo 5, pur senza l’adesione alla NATO. Questa proposta è stata sostenuta anche dalla presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, che sarà presente all’incontro presso la Casa Bianca. Resta però poco chiaro il motivo per cui la Russia dovrebbe acconsentire a tali garanzie, che sarebbero contrarie ai suoi interessi.
È cruciale per l’Ucraina ottenere garanzie di sicurezza definitive, dato che in passato la Russia ha violato palesemente un accordo in cui si impegnava a rispettare la sovranità ucraina. Nel 1994, attraverso il Memorandum di Budapest, l’Ucraina accettò di rinunciare alle armi nucleari in cambio di garanzie sul rispetto dei propri confini, ma nel 2014 la Russia invase l’Ucraina per annettere la Crimea, seguito dalla più ampia invasione avvenuta nel 2022.