Matteo Renzi è al centro di discussioni strategiche per consolidare rapporti con il quotidiano la Repubblica, che ha recentemente cambiato proprietà, ora sotto il controllo dell’armatore ed editore greco Theodore Kyriakou. In questo contesto, emergono dubbi sulla proposta di Renzi di nominare Salvatore Nastasi nel consiglio di amministrazione, riporta Attuale.
Le conversazioni avrebbero preso piede a Roma dopo un incontro riservato tra Renzi e Kyriakou, che ha suscitato interrogativi sul futuro editoriale del giornale. Secondo quanto riportato, il nuovo proprietario manifesta perplessità riguardo alla candidatura di Nastasi, presente al vertice, che ha visto anche la partecipazione di Ernesto Carbone, ex deputato del Partito Democratico e attuale membro laico del Consiglio superiore della magistratura. Inoltre, Renzi avrebbe organizzato incontri tra Kyriakou e influenti editori di area centrodestra.
Il principe saudita e il nodo direttore
Riguardo ai rapporti internazionali, la situazione si arricchisce di ulteriori complicazioni. Kyriakou avrebbe conosciuto Renzi durante un recente viaggio negli Stati Uniti, potenzialmente grazie all’intermediazione del principe saudita Mohammed bin Salman, che ha investito circa 225 milioni di euro per acquisire una quota del 30% di Antenna Group, editore che ora controlla il quotidiano.
Infine, resta da chiarire il futuro della direzione del giornale. In seguito al cambio di proprietà, Renzi ha elogiato pubblicamente Mario Orfeo per la sua continuazione e equilibrio, ma ci sono voci su un suo interesse per Emiliano Fittipaldi, attuale direttore del Domani. Questo pone interrogativi sulla sincerità del sostegno a Orfeo, che ricorda le ambigue promesse fatte da Renzi nel corso del suo mandato.