Incontro tra Xi Jinping e Narendra Modi: un passo verso un dialogo necessario
Domenica, il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato a Tientsin, in Cina, il presidente indiano Narendra Modi. Questo incontro, atteso da tempo, segna un momento significativo poiché Modi non si recava in Cina da sette anni e i rapporti fra i due paesi erano estremamente tesi a causa di una disputa territoriale aggravata nel giugno 2020. Sebbene non ci si aspettassero novità concrete dall’incontro, esso rappresenta un primo momento di confronto. Questo avvenimento si è svolto nell’ambito della 25esima riunione dei capi di Stato e di governo dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, un’organizzazione che promuove l’alleanza economica e militare tra i paesi non occidentali, riporta Attuale.
Per Xi, la riunione, che ha visto anche la partecipazione del presidente russo Vladimir Putin, rappresenta un’opportunità per consolidare la sua influenza globale e posizionarsi come punto di riferimento per le nazioni che si sono allontanate dagli Stati Uniti a causa dei dazi imposti dall’ex presidente Donald Trump. Questa strategia viene adottata dalla Cina da decenni, specialmente in periodi di crisi occidentale, cercando di presentarsi come una “fonte di stabilità e certezza” in un contesto di crescente insicurezza globale. Attualmente, l’India, principale competitor della Cina in Asia, è al centro di tale strategia.
L’incontro tra Modi e Xi giunge in un momento strategico per Pechino. Mercoledì, infatti, sono entrati in vigore i dazi statunitensi del 50% sui prodotti provenienti dall’India, in risposta all’acquisto di petrolio russo da parte del governo indiano. Questo passo da parte di Trump ha spinto Modi a cercare una maggiore cooperazione con Xi, dopo anni di avvicinamento tra Stati Uniti e India, mirato a contenerne l’espansione cinese.
Cina e India sono le due nazioni più popolose a livello mondiale e occupano rispettivamente il secondo e il quinto posto nell’ordine delle potenze economiche globali. Nonostante la complessità della loro relazione, caratterizzata da una concorrenza commerciale e da dispute territoriali irrisolte, esistono anche importanti interessi economici reciproci. L’India, ad esempio, dipende dalla Cina per molte materie prime e componenti industriali, mentre Pechino mira a espandere i propri investimenti in India per compensare un rallentamento del proprio mercato.
Un chiaro segnale della volontà dei leader di migliorare i rapporti è stata la conferma da parte di Modi del ripristino dei voli diretti tra India e Cina, accordato due settimane fa. Questi voli erano stati sospesi cinque anni fa, dopo violenti scontri nella valle di Galwan, nel Ladakh, l’area del Tibet amministrata dall’India. Tale periodo ha visto l’apice dell’ostilità tra i due paesi negli ultimi quarant’anni, con conseguenze economiche significative come la sospensione dei voli e il divieto di oltre 200 app di origine cinese, inclusa TikTok, in India.