Indagini su spese di rappresentanza al Garante della Privacy dopo servizi di Report

15.01.2026 12:45
Indagini su spese di rappresentanza al Garante della Privacy dopo servizi di Report

La Guardia di Finanza ha avviato ispezioni e interrogatori negli uffici del Garante della Privacy in seguito a un’inchiesta aperta dalla procura, dopo i servizi di Report. Al centro dell’indagine ci sarebbero le spese di rappresentanza del Collegio, comprese le spese per carne acquistata dal presidente Pasquale Stanzione, e l’assenza di una sanzione di circa 40 milioni di euro nei confronti di Meta per il modello di smart glasses Ray-Ban Stories. La notizia è stata riportata dal conduttore di Report Attuale.

Chi sono gli indagati

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, ha portato al sequestro di telefoni cellulari e computer per acquisire elementi probatori. Secondo quanto riporta Repubblica, il presidente dell’Autorità, Pasquale Stanzione, è tra gli indagati, insieme ad altri commissari quali Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza. I reati ipotizzati includono peculato e corruzione.

Le tessere «Volare» di Ita Airways nell’inchiesta

Nell’ambito dell’inchiesta sono emerse anche le tessere “Volare Classe Executive”, valutate 6 mila euro ciascuna, contestate ai quattro indagati, membri del collegio del Garante. I pm di piazzale Clodio affermano che gli indagati, in concorso tra loro, omettendo un atto del loro ufficio hanno ricevuto queste tessere in cambio della non erogazione di sanzioni a Ita Airways, dove il responsabile della protezione dei dati era associato a un avvocato dello studio legale fondato da Scorza.

Le dichiarazioni accusano gli indagati di avere «utilizzato l’auto di servizio per finalità estranee alla funzione pubblica» e di essersi appropriati indebitamente di denaro pubblico attraverso richieste di rimborsi per spese non rilevanti per il loro mandati.

La reazione del M5s

Esponenti del M5S hanno commentato l’accaduto, sottolineando l’impatto negativo sulla credibilità dell’istituzione. «Le perquisizioni e i sequestri rappresentano l’ennesimo colpo durissimo – affermano i membri della commissione di vigilanza Rai –. La situazione richiede un passo indietro da parte dell’intero Collegio per proteggere il prestigio dell’Autorità e il rispetto dovuto ai cittadini». In una posizione di responsabilità, la richiesta è di dimissioni immediate.

1 Comment

  1. Mah, questa storia è pazzesca! La gente si preoccupa per i debiti e i politici fanno spese assurde come se nulla fosse. E poi si sorprendono che perdiamo la fiducia nelle istituzioni. Dimissioni immediate dovrebbero essere il minimo, ma chissà se succederà…

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