Incendio a Crans-Montana: Indagini sul sindaco e sulla sicurezza del Constellation
Nicolas Féraud, il sindaco di Crans-Montana, è attualmente oggetto di un’inchiesta da parte della procura svizzera del Canton Vallese, che sta esaminando le responsabilità in merito all’incendio divampato nella notte di Capodanno al Constellation, che ha provocato la morte di 41 persone e ferito 115. Il sindaco dovrà giustificare il mancato controllo delle misure di sicurezza all’interno del locale dal 2019 al 2025, riporta Attuale.
L’incendio è scoppiato all’1:30 nel seminterrato, dove si svolgeva una festa affollata di giovani. Secondo i video disseminati nelle ore successive, la causa principale è stata individuata nelle scintille di candele pirotecniche posizionate troppo vicino a un soffitto coperto da pannelli di spugna non ignifughi. La rapidità dell’estensione dell’incendio ha intrappolato le persone sulla scala di evacuazione, mentre l’uscita di sicurezza del seminterrato risultava bloccata.
La procura aveva già indagato quattro persone, inclusi i proprietari del Constellation, Jacques Moretti e Jessica Maric, un ex funzionario del comune, Ken Jacquemoud, e l’attuale capo del servizio di sicurezza pubblica, Christophe Balet. Recentemente, le indagini si sono ampliate per includere altre quattro figure: Kévin Barras, ex consigliere comunale e attuale deputato supplente, Pierre Albéric Clivaz, ex capo dei vigili del fuoco, Rudy Tissières, ex addetto alla sicurezza e Baptiste Cotter, ora responsabile della sicurezza. Tutti sono accusati di omicidio, lesioni e incendio colposo.
In una fase iniziale delle indagini, Balet ha dichiarato che il comune non disponeva di personale sufficiente per effettuare tutte le ispezioni necessarie, un problema noto da anni. Di circa 500 ispezioni previste annualmente, solamente 119 sono state completate nel 2025. Il controllo successivo al Le Constellation era programmato per il 2026, in parte a causa dell’introduzione di un nuovo software che aveva ritardato la pianificazione degli ispettori.
Jacquemoud, predecessore di Balet, ha confermato la mancanza di personale qualificato nel comune e ha informato Féraud in merito in diverse relazioni. Ha anche precisato che i pannelli di spugna non erano tra gli elementi analizzati durante le ispezioni. I proprietari hanno dichiarato di non avere mai ricevuto indicazioni sulla necessità di organizzare prove di evacuazione.