Infiltrazioni mafiose tra i camionisti: la risposta del governo
Nelle ultime ore, sono stati identificati 1.339 camionisti, con 71 denunce e 242 sanzioni amministrative, in una “linea dura” adottata dal governo italiano per contrastare i presidi stradali “illegali” che ostacolano la circolazione, in particolare in Campania, riporta Attuale.
Tuttavia, il ministero dell’Interno esprime preoccupazione per possibili infiltrazioni di organizzazioni mafiose tra i manifestanti che stanno paralizzando il paese. Fonti qualificate evidenziano che ci sono “evidenze di infiltrazioni, soprattutto in Calabria, con soggetti legati a clan della criminalità organizzata”. Sono in corso verifiche per chiarire le modalità di queste infiltrazioni e le motivazioni sottese.
Ieri sera, il ministro Piantedosi ha convocato un incontro con prefetti e questori delle province coinvolte per aumentare la vigilanza su eventuali legami con la criminalità organizzata.
Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha dichiarato: “Ci sono infiltrazioni che rendono pericolosa la situazione, con danni ai mezzi di chi voleva lavorare e ruote squarciate, il che non può essere tollerato”. Nicola Gratteri, procuratore capo della Dda di Napoli, ha aggiunto che pur riconoscendo che ci può essere disperazione tra i camionisti, non vi sono prove concrete che confermino la presa di controllo mafiosa della protesta attuale. “Ho visto donne, bambini e anziani esasperati nelle strade e rotonde”, ha detto Gratteri, sottolineando l’origine della mobilitazione nei campi.
Salvatore Curcio, procuratore della Dda di Catanzaro, ha confermato l’attenzione sull’argomento, ma ha escluso al momento indagini o procedimenti attivi, affermando che si stanno raccogliendo dati che verranno analizzati in seguito.