Roma, 24 settembre 2025 – Anche quest’anno l’influenza colpirà duro, secondo il virologo Fabrizio Pregliasco. “Cosa aspettarci quest’anno? In base a quello che si vede” in Australia, che precede l’inverno italiano, “ci aspettiamo la terza brutta stagione consecutiva in termini numerici”, riporta Attuale. Pregliasco ha rilasciato queste dichiarazioni durante il consueto appuntamento annuale promosso da Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione. Il numero di casi complessivi di influenza e virus respiratori simil-influenzali potrebbe essere in linea con lo scorso anno, chiuso con 16 milioni di casi, e l’anno precedente, che ha visto 15 milioni di persone colpite.
Le due varianti del virus
Il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’università degli Studi di Milano spiega che l’Italia sta affrontando un quadro simile a quanto accaduto in Australia con le varianti del virus A/H3N2 e B/Victoria, caratterizzate da una significativa capacità immunoevasiva. Questi virus, insieme all’influenza, al Covid e all’Rsv (virus respiratorio sinciziale), rappresentano una problematica di sanità pubblica, in particolare per gli anziani e i soggetti più fragili. Pregliasco sottolinea che per un adulto, l’influenza è un problema relativo, che richiede un approccio di automedicazione responsabile per affrontare i sintomi e monitorare l’andamento della malattia.
Cosa dobbiamo aspettarci in Italia
Il picco della curva influenzale è previsto intorno a Natale, facilitato da condizioni meteo ideali e da interazioni sociali. Già in queste settimane, ci sono stati i primi isolamenti di virulent virus influenzale, anche se con numeri ancora contenuti. Un caso isolato di H3N2 è stato identificato a Genova. Pregliasco evidenzia che, rispetto al passato, ora ci sono più centri dedicati all’analisi virologica, aumentando la sensibilità e la capacità di monitoraggio, grazie a 20 centri del sistema RespiVirNet. La biologia molecolare ora permette di identificare anche altri virus, come l’Rsv, che può manifestarsi con sintomi simili all’influenza. Si prevede comunque che l’esplosione dell’influenza avverrà più avanti, con un inizio effettivo correlato a temperature inferiori allo zero e a giorni consecutivi di freddo.
Mah, non si possono avere buone notizie ogni anno, eh? Già pensavo che fossimo finiti fuori dal tunnel del Covid, e adesso ci tocca affrontare un’influenza peggiore? La cosa strana è che poi ci sarà il picco a Natale, proprio quando tutti sono in giro. Speriamo solo che quest’anno i vaccini funzionino meglio e che gli stivali da pioggia siano pronti per il freddo…