Influenza, in aumento i casi di H3N2 in Italia: sintomi e durata della malattia

29.11.2025 19:55
Influenza, in aumento i casi di H3N2 in Italia: sintomi e durata della malattia

L’influenza dilaga in Italia: già 2,1 milioni di casi segnalati

Milano, 29 novembre 2025 – L’influenza sta rapidamente diffondendosi in Italia, con ben 2,1 milioni di cittadini già colpiti da infezioni respiratorie. I colpevoli includono diversi virus in circolazione durante l’inverno, in particolare dai Rhinovirus a SarsCoV2. Negli ultimi tempi, si osserva un significativo incremento anche dei virus influenzali, che quest’anno, a causa della nuova variante del virus influenzale A/H3N2 (subclade K), stanno anticipando l’inizio della stagione di 3-4 settimane, riporta Attuale.

Le autorità sanitarie avvertono che la situazione potrebbe peggiorare nei prossimi mesi, richiedendo attenzione particolare alle persone vulnerabili, tra cui anziani e individui con patologie preesistenti. Il Ministero della Salute ha già attivato misure di monitoraggio per contenere la diffusione del virus e garantire un’efficace risposta sanitaria.

Inoltre, l’European Centre for Disease Prevention and Control sottolinea che la prossimità delle festività potrebbe aumentare ulteriormente il rischio di contagio, rendendo fondamentale l’aderenza ai programmi di vaccinazione. Sono già stati distribuiti milioni di vaccini in tutto il paese, con l’intento di proteggere la popolazione dai ceppi circolanti.

I sintomi tipici dell’influenza includono febbre alta, dolori muscolari, mal di testa e affaticamento, che possono variare di intensità. È essenziale consultare un medico ai primi segni di malessere e considerare la vaccinazione annuale come misura preventiva, soprattutto per categorie a rischio.

Le campagne di informazione dei servizi sanitari intendono sensibilizzare i cittadini sulle modalità di prevenzione. È consigliato anche un’adeguata igiene, come il lavaggio frequente delle mani e l’uso della mascherina in luoghi affollati, per limitare la trasmissione dei virus.

Con il progredire della stagione invernale, il sistema sanitario nazionale deve rimanere vigile e pronto a gestire eventuali picchi epidemici, mentre continua a monitorare l’evoluzione di questa grave situazione sanitaria. I dati attuali indicano chiaramente la necessità di un’azione coordinata per affrontare l’emergenza influenzale in corso.

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