Inondazioni in Punjab: 150.000 sfollati a causa delle forti piogge
Da venerdì, circa 150.000 persone nel Punjab pakistano, regione nordorientale vicino al confine con l’India, hanno dovuto abbandonare le proprie case a causa del rischio di inondazioni provocato da forti piogge e dal rilascio controllato di acqua in eccesso da alcune dighe indiane, riporta Attuale.
Le piogge monsoniche infuriano da settimane su diverse aree dei due paesi, provocando l’ingrossamento di fiumi e il sovraccarico di dighe. Le conseguenze sono devastanti: centinaia di vittime sono state registrate in India e Pakistan, e sono in corso vasti interventi di evacuazione nelle aree a rischio. I fiumi più colpiti includono il Sutlej, il Ravi e il Chenab.
Il rilascio controllato di acqua dalle dighe in India è una prassi comune, ma questa volta le autorità indiane hanno avvertito il Pakistan del potenziale ingresso di acqua nei loro fiumi già in piena, ciò che potrebbe causare ulteriori allagamenti nel territorio pakistano. Si tratta di un momento significativo poiché rappresenta i primi contatti ufficiali noti tra i due paesi da quando si sono scontrati la scorsa primavera, e i rapporti restano tesi. In passato, l’India ha più volte minacciato di utilizzare le dighe sui fiumi che scorrono tra i due paesi come strumento di pressione.
Incredibile come le inondazioni possano distruggere vite in un attimo… Mi domando se ci sia abbastanza aiuto internazionale per queste persone in difficoltà. In Italia parliamo tanto di clima, ma lì la situazione è drammatica, senza pioggia si muore di sete e con troppa si perdono le case… tristezza totale.