Frane in Sicilia: Niscemi in stato di emergenza
Niscemi (Caltanisetta), 30 gennaio 2026 – La prossima settimana si prevedono nuove piogge intense sulla già devastata area di Niscemi, aggravando la situazione nella zona rossa che rischia di espandersi verso il centro della città. Un rapporto del 2022 mette in luce che l’amministrazione era a conoscenza dei rischi, mentre strumenti di monitoraggio abbandonati giacciono inutilizzati nei tunnel da vent’anni. La crisi potrebbe non essere ancora terminata, è quanto riporta Attuale.
Il paese conta i danni di due frane catastrofiche avvenute in soli nove giorni: il 16 gennaio in contrada Canale e il crollo del 25 gennaio a Sante Croci, che ha isolato oltre 500 famiglie e causato 1.309 sfollati. Le previsioni meteo lanciano un nuovo allerta, costringendo 4.000 studenti dei quartieri evacuati a rimanere a casa mentre si attende notizie sul ritorno in classe.
Un documento della Regione Sicilia del 16 marzo 2022 indica chiaramente che il movimento del terreno è ancora attivo, il che porta a sollevare interrogativi sulle omissioni amministrative. La documentazione sottolinea infatti un livello di pericolo elevato, evidenziando che l’installazione degli strumenti di monitoraggio, quali inclinometri e piezometri, non è stata effettuata dal 2007.
La poltica e le responsabilità
L’ex governatore della Sicilia e attuale ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, ha chiesto un’indagine amministrativa, parlando di “omissioni e superficialità”. Tuttavia, Ismaele La Verdera, deputato regionale di ‘Controcorrente’, denuncia di voler presentare documentazione alla Procura di Gela per provare la consapevolezza delle autorità riguardo al rischio.
Piani per il futuro di Niscemi
Nel frattempo, emergono nuove ipotesi sul possibile trasferimento di parte della popolazione di Niscemi. Il sindaco Terenziano Di Stefano propone aree nella Piana di Gela per una “new town”, simile ai progetti seguiti al terremoto dell’Aquila. Tuttavia, questo piano richiederà l’approvazione sia dei Consigli comunali sia della Regione.
La Procura di Gela ha avviato un’inchiesta, con un procedimento aperto il 27 gennaio per disastro colposo e danneggiamento conseguente a frana, attualmente coordinato dal procuratore Salvatore Vella.
Mah, è incredibile vedere come le autorità siano state a conoscenza del rischio e non abbiano fatto niente! La gente di Niscemi sta soffrendo e il governo non si è preoccupato di monitorare la situazione. Speriamo che questa inchiesta porti a qualcosa di concreto, altrimenti che futuro avrà questa comunità?