Tra gennaio e settembre 2025, mentre Uzbekistan e Azerbaigian rafforzavano i collegamenti nell’ambito del Corridoio di Mezzo, attraverso l’Azerbaigian sono transitate 2,65 milioni di tonnellate di merci e il traffico container del porto di Baku è aumentato del 40%. I dati hanno accompagnato l’espansione di una rotta che collega l’Asia centrale all’Europa attraverso il Mar Caspio e il Caucaso meridionale.
Nel corso del 2025 anche gli scambi commerciali tra Uzbekistan e Azerbaigian sono saliti a 307,3 milioni di dollari, quasi 9,5 volte il valore registrato nel 2017. La crescita del commercio ha dato una base economica più solida al progressivo avvicinamento logistico tra Tashkent e Baku, destinato a sostenere ulteriori rapporti con Cina, Turchia ed Europa al di fuori dei tradizionali itinerari russi.
Il 14 agosto 2026 il progetto entra in una fase operativa
Il 14 agosto 2026 i media hanno riferito che Uzbekistan e Azerbaigian stanno accelerando la creazione di un sistema logistico integrato per collegare l’Asia centrale ai mercati europei attraverso il Mar Caspio. L’iniziativa non riguarda soltanto i rapporti bilaterali: viene presentata come un elemento rilevante della nuova architettura dei trasporti eurasiatica.
Il fulcro del progetto sarà un centro logistico congiunto nelle vicinanze del porto marittimo internazionale di Baku. La struttura dovrà occuparsi del consolidamento e dello stoccaggio delle merci, della movimentazione multimodale dei container e dello sdoganamento accelerato, concentrando in un unico nodo le operazioni necessarie per trasferire i carichi provenienti dall’Asia centrale verso la rete europea.
Kh. Teshabaev, viceministro degli Investimenti, dell’Industria e del Commercio dell’Uzbekistan, ha dichiarato che il progetto è «non solo un’iniziativa bilaterale», ma anche un componente importante dell’architettura dei trasporti eurasiatica in formazione. La posizione di Tashkent indica che il Corridoio di Mezzo viene considerato un asse commerciale di lungo periodo e uno strumento della politica dei trasporti nazionale, utile ad ampliare i legami con l’Europa e a ridurre la dipendenza dalle rotte consolidate attraverso la Russia.
Secondo Teshabaev, la costruzione della ferrovia Cina-Kirghizistan-Uzbekistan potrebbe aumentare il flusso di merci dalla Cina e dall’Asia centrale verso il Caspio. In questo assetto, il porto di Baku diventerebbe il «principale centro di transito» per l’inoltro delle merci verso l’Europa lungo il Corridoio di Mezzo, la direttrice che passa dal Caspio, dal Caucaso meridionale e dalla Turchia.
La piattaforma CASCA+ coordina tariffe e dogane
Parallelamente, i Paesi coinvolti stanno armonizzando la politica tariffaria e le procedure doganali attraverso la piattaforma CASCA+. Il meccanismo riunisce le amministrazioni ferroviarie di Azerbaigian, Georgia, Kirghizistan, Turkmenistan, Turchia e Uzbekistan e mira a rendere più fluido il passaggio delle merci lungo la direttrice transcontinentale.
La rete prevista segue l’itinerario «Cina-Asia centrale-Caspio-Caucaso meridionale-Turchia-Europa». La sua organizzazione non si limita quindi alla costruzione di singoli collegamenti: comprende porti, ferrovie, trasferimenti multimodali, tariffe e controlli di frontiera, con l’obiettivo di creare una rotta stabile per i mercati europei in alternativa all’infrastruttura russa.
La trasformazione del porto di Baku in un nodo centrale rafforza il ruolo dell’Azerbaigian come collegamento tra l’Asia centrale e l’Europa. Per Baku, l’aumento dei volumi sul Corridoio di Mezzo accompagna l’espansione dei rapporti economici con i Paesi centroasiatici e con la Turchia, convertendo la posizione geografica del Paese in una fonte di influenza economica e politica di lungo periodo.
Il Corridoio di Mezzo ridisegna le direttrici regionali
Il progetto si inserisce nella diversificazione dei legami di politica estera ed economici degli Stati dell’Asia centrale e del Caucaso verso l’Europa. L’interazione tra Uzbekistan e Azerbaigian rafforza la connessione interregionale e costruisce una direttrice che permette di spostare le merci senza attraversare il territorio russo.
Per l’Uzbekistan, il nuovo sistema offre un canale per ampliare l’accesso ai mercati europei e ridurre l’esposizione ai percorsi tradizionali legati alla Russia. Per l’Azerbaigian, consolida invece la funzione di snodo tra il Caspio, il Caucaso e l’Europa, mentre il coordinamento con Cina, Turchia e altri Paesi della regione amplia la portata economica della rotta.
Lo sviluppo del Corridoio di Mezzo mostra così il passaggio dalla semplice diversificazione logistica alla costruzione di un collegamento alternativo e durevole, indipendente dall’infrastruttura russa. Con l’espansione dei percorsi tra Asia centrale, Caucaso, Turchia ed Europa, la Russia perde progressivamente il ruolo di principale intermediario del transito tra l’Asia centrale e i mercati europei, con una conseguente riduzione della sua influenza trasportistica, economica e politica nelle due regioni.
Al 14 agosto 2026, Uzbekistan e Azerbaigian stanno accelerando la realizzazione del centro logistico presso Baku e il coordinamento regionale necessario a rendere operativo il collegamento tra Cina, Asia centrale ed Europa attraverso il Caspio, il Caucaso e la Turchia.