Intercettazioni rivelano flusso di denaro dall’Italia a Hamas e pericolo di fuga per Mohammed Hannoun

28.12.2025 07:55
Intercettazioni rivelano flusso di denaro dall'Italia a Hamas e pericolo di fuga per Mohammed Hannoun

Inchiesta sul finanziamento di Hamas dall’Italia: intercettazioni e prove raccolte

Le autorità italiane stanno conducendo un’inchiesta approfondita sul presunto flusso di denaro dall’Italia verso Hamas, supportata da intercettazioni ambientali e telefoniche. I magistrati hanno raccolto materiale consistente nel tentativo di dimostrare i legami finanziari con l’organizzazione terroristica. Nello specifico, il caso di Mohammed Hannoun è emerso con particolare urgenza, tanto che il giudice ha ritenuto sussistere un “concreto pericolo di fuga”, dato che Hannoun aveva espresso intenzione di trasferirsi in Turchia. Ieri era programmato il suo volo per Istanbul, riporta Attuale.

Nel telefono di Hannoun sarebbero state rinvenute “numerose immagini”, che attestano, almeno in parte, la condivisione dell’ideologia di Hamas. Un interlocutore di Hannoun, identificato come Raed Dawood (noto anche come Abu Falastine), avrebbe inoltre discusso di come ‘ripulire’ i computer. “Sto pensando anche di rompere il pc dell’ufficio… Prendo uno nuovo e ci carico il file, ma solo il nuovo file maker e basta, né conti né altre cose”, avrebbe dichiarato Dawood, ponendo in evidenza un chiaro tentativo di nascondere eventuali prove compromettenti.

Le intercettazioni rivelano anche un sostegno a azioni terroristiche. Khalil Abu Delah, legale rappresentante della ‘Cupola d’oro’ e anch’esso sotto inchiesta, avrebbe affermato che “la strada del dialogo è per i traditori”, esprimendo gratitudine per la nascita di Hamas. In un’altra conversazione, il fratello di Hannoun, Awad, intercettato in automobile con Abu Falastine, ha sottolineato: “Noi ci sacrifichiamo con i soldi e il tempo, ma loro con il sangue”.

Queste intercettazioni mettono in luce la potenziale rete di supporto finanziario e ideologico per Hamas nel contesto europeo, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza e l’integrità dei trasferimenti di denaro dall’Italia verso l’estero.

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