Israele colpisce checkpoint dei basij a Teheran per sostenere il popolo iraniano

14.03.2026 07:55
Israele colpisce checkpoint dei basij a Teheran per sostenere il popolo iraniano

Israele intensifica attacchi a Teheran: i Basij nel mirino

L’aviazione israeliana ha colpito numerosi posti di blocco dei Basij, la milizia incaricata della repressione in Iran, a Teheran e in diverse altre città. L’operazione, che ha avuto luogo il 14 marzo 2026, segna un’ulteriore escalation nel conflitto tra Israele e le forze iraniane. Secondo fonti locali, almeno dieci membri del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie sono stati uccisi durante gli attacchi, che mirano a indebolire il controllo del regime sulla popolazione, riporta Attuale.

La recente offensiva israeliana si allinea con le crescenti tensioni interne all’Iran, dove il regime ha intensificato le minacce contro i manifestanti, avvertendo che ogni tentativo di ribellione potrebbe avere conseguenze ancor più gravi di quelle già viste nei dissidi di gennaio. I leader della Repubblica Islamica temono un riaccendersi delle proteste popolari, simili a quelle che hanno scosso il paese nei mesi precedenti, e i Pasdaran hanno lanciato avvertimenti minacciosi a chiunque osi alzare la voce contro il regime.

Le forza israeliane hanno utilizzato droni e microdroni per colpire i checkpoint delle milizie, che hanno fatto la storia della violenta repressione delle manifestazioni. Secondo esperti, questa strategia mira a mandare un messaggio forte sia al governo iraniano che alla popolazione, sostenendo la causa di chi cerca un cambiamento nel regime degli ayatollah. Gli attacchi recenti sembrano parte di un piano strategico di Benjamin Netanyahu per destabilizzare le strutture di potere ispirate al terrore, mentre il Primo Ministro israeliano intende capitalizzare su questa opportunità prima che gli eventi prendano una piega sfavorevole.

I report parlano di operazioni ben coordinate che hanno preso di mira specifiche ubicazioni strategiche, come il Distretto 14 di Teheran. Le forze israeline, agendo con rinnovata determinazione, hanno eliminato non solo punti di controllo, ma anche figure chiave della milizia al governo. Con i droni, che utilizzano intelligenza artificiale e riconoscimento facciale per locali bersagli, Israele sembra aver avviato un cambiamento nel modo di condurre operazioni militari, concentrandosi sulla precisione e l’efficacia dei colpi.

La situazione in Iran continua a evolve, con significative preoccupazioni da parte di analisti che prevedono una possibile escalation del conflitto, sia in termini di manifestazioni interne che di reazioni militari. Gli iraniani, che si sono espressi contro il regime, dettano alternative pacifiche ma ad alta tensione, evidenziando l’emergere di una nuova fase nella lotta per i diritti civili.

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