L’Italia smentisce contatti con l’Iran per garantire la navigazione nello stretto di Hormuz

14.03.2026 07:35
L'Italia smentisce contatti con l'Iran per garantire la navigazione nello stretto di Hormuz

Italia e Francia in cerca di un accordo per navigazione sicura nello Stretto di Hormuz

Nei giorni scorsi, alcuni Paesi europei, tra cui la Francia, hanno avviato discussioni con Teheran per definire un accordo che consenta un passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, attualmente bloccato dall’Iran. Secondo quanto riportato dal Financial Times, l’Italia sarebbe coinvolta nei tentativi di avvicinamento, ma smentisce categoricamente qualsiasi contatto ufficiale con le autorità iraniane, riporta Attuale.

L’ufficio del presidente del Consiglio italiano e il ministero degli Esteri hanno ribadito che non ci sono stati dialoghi né tentativi di negoziazione. A Parigi, né l’Eliseo né il Quai d’Orsay hanno emesso commenti ufficiali, mantenendo un profilo basso sulla questione.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha criticato l’attività militare degli Stati Uniti e di Israele, contattando il presidente iraniano Masoud Pezeshkian per sollecitare la garanzia della libertà di navigazione nello Stretto. Nel frattempo, Trump ha esortato le petroliere a proseguire la navigazione, affermando che non c’è nulla da temere, poiché l’US Navy ha affondato la flotta iraniana.

Nonostante le affermazioni bellicose di Trump, la posizione europea rimane cauta. Macron ha recentemente dispiegato una missione navale senza precedenti nella regione con otto navi, guidate dalla portaerei Charles de Gaulle, ma ha chiarito che l’obiettivo di garantire la scorta delle petroliere è realizzabile solo dopo il ripristino della sicurezza nella navigazione.

Attualmente, Francia, Italia e Grecia partecipano alla missione europea Aspides nel Mar Rosso, un modello che potrebbe ispirare un intervento simile nello Stretto di Hormuz. Tuttavia, rappresentanti francesi hanno evidenziato che la presenza militare in corso è solo di tipo difensivo.

Per garantire un accordo per il passaggio attraverso lo Stretto, attualmente è necessaria un’intesa con Teheran. Fonti diplomatiche indicano che l’obiettivo primario è formare una coalizione con partner europei, il Canada, l’India e i Paesi del Golfo, per scortare le navi una volta concluso il conflitto, piuttosto che attivare negoziati immediatamente. Il governo italiano ha confermato di lavorare a stretto contatto con gli alleati del G7 e le capitali europee per sviluppare misure di sicurezza per il libero commercio nello Stretto.

Questa attività diplomatica è ancora nelle fasi iniziali, considerando la complessità della crisi, e viene svolta in coordinamento con Stati Uniti, Israele e altri attori regionali, con l’obiettivo di evitare canali riservati con l’Iran. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha chiarito che l’Italia sta promuovendo un dialogo per la de-escalation, evitando di trattare direttamente con l’Iran per il passaggio delle navi italiane attraverso Hormuz.

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