Giuseppe Del Deo: da vice dell’Aisi a presidente di Cerved dopo polemiche e dimissioni

21.04.2026 06:55
Giuseppe Del Deo: da vice dell’Aisi a presidente di Cerved dopo polemiche e dimissioni

Giuseppe Del Deo: l’ex numero due dell’Aisi coinvolto in scandali di intelligence

Giuseppe Del Deo, ex numero due dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi), è stato accusato dai pubblici ministeri di dirigere una squadra di ex agenti dei servizi segreti pronta a operare al di fuori delle normative ufficiali, riporta Attuale.

Del Deo, 52 anni, originario di Napoli, ha iniziato la sua carriera nell’Esercito per poi passare all’intelligence. In Aisi ha rapidamente scalato i vertici fino a diventare responsabile del settore economico-finanziario, un’area cruciale per la protezione degli asset strategici italiani. La sua gestione ha incluso la supervisione di aziende di significativo interesse nazionale, come Eni e Leonardo. Nel luglio 2023, è stato nominato vicedirettore dell’Aisi, una posizione che molti considerano un eccezionale traguardo. Era incaricato delle intercettazioni preventive, monitorando individui di interesse per la sicurezza nazionale, anche in assenza di reati. La sua stima da parte del ministro della Difesa, Guido Crosetto, è stata tale da farlo considerare un potenziale successore di Mario Parente al comando dell’Aisi.

Nonostante la sua reputazione, nel aprile 2024, il governo Meloni ha scelto Bruno Valensise come nuovo direttore dell’agenzia. La relazione tra Del Deo e Valensise si è rivelata complessa, provocando il trasferimento di Del Deo alla vice direzione del Dis. Il deterioramento dei loro rapporti è stato aggravato da due episodi controversi: le indagini su Andrea Giambruno, ex compagno di Giorgia Meloni, e su Gaetano Caputi, capo di gabinetto della premier. Del Deo aveva in precedenza instaurato un legame solido con Meloni, nonostante le resistenze di Mantovano. La sua intesa con Patrizia Scurti, segretaria della premier, gli garantiva accesso privilegiato negli uffici del governo. Tuttavia, le crescenti tensioni hanno reso l’ambiente insostenibile. Alla fine di aprile 2025, dopo tre decenni nel servizio, Del Deo ha annunciato il suo ritiro per intraprendere nuove sfide professionali.

Le fonti indicano che la sua uscita è stata facilitata da un decreto di pre-pensionamento, permettendogli di assicurarsi un assegno mensile di oltre diecimila euro. Dopo soli tre giorni, Del Deo è stato nominato presidente esecutivo di Cerved, dove intende sfruttare un patrimonio di conoscenze accumulate in vent’anni di intelligence finanziaria. Tuttavia, oggi gli inquirenti stanno esaminando questo passaggio con sospetto, interpretandolo come una privatizzazione delle competenze relazionali e informative che avrebbe dovuto rimanere nelle istituzioni. Del Deo avrebbe dovuto svolgere un ruolo di garanzia e facilitazione per la Squadra Fiore, usando le sue conoscenze per accedere a informazioni e collaborazioni che dovevano restare riservate.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere