Padre confessa di aver ucciso il figlio in un litigio violento a Vasto

21.04.2026 06:55
Padre confessa di aver ucciso il figlio in un litigio violento a Vasto

Omicidio a Vasto: avvocato confessa di aver ucciso il figlio

VASTO (Chieti) – Antonio Sciorilli, un avvocato di 52 anni e dirigente dell’ufficio legale della Asl Lanciano Vasto Chieti, ha confessato di aver ucciso il figlio di ventun anni, Andrea, nella loro abitazione a Vasto, colpendolo mortalmente con un’accetta. L’episodio è avvenuto all’interno del loro appartamento, e il corpo del giovane è stato rinvenuto dai carabinieri nel garage del complesso residenziale di via Circonvallazione Istoniense nel pomeriggio di domenica, riporta Attuale.

La violenza della scena si è manifestata chiaramente grazie ai rilievi della Scientifica e all’uso del luminol, che hanno permesso agli investigatori di ricostruire la dinamica dei fatti: la lite tra padre e figlio è cominciata in casa e si è spostata fino ai box auto. Tracce di sangue sono state trovate nel corridoio, nell’ascensore e nel garage, creando un chiaro percorso che testimonia i momenti finali di Andrea. Si ritiene che il giovane sia stato aggredito mentre si trovava sul letto. Dopo l’attacco, il padre avrebbe tentato di trasportare il corpo nel garage per nasconderlo, ma un testimone ha allertato le autorità, interrompendo qualsiasi tentativo di depistaggio.

Alla base dell’omicidio vi sarebbe un acceso diverbio legato al futuro lavorativo di Andrea, che, diplomato in finanza e marketing, si era rifiutato di seguire un corso di formazione a Piacenza, preferendo restare a Vasto e dedicarsi a lavori occasionali e alla boxe. Sciorilli ha descritto il figlio come “un violento e un fannullone”, accusandolo di maltrattare la sorella, laureata in giurisprudenza, e la madre. Paradossalmente, solo alcune ore prima del delitto, Andrea era visto sereno, in pizzeria con amici. I rapporti familiari, però, erano già deteriorati: nel 2024, Sciorilli aveva denunciato il figlio per violenza domestica, ma aveva poi ritirato la denuncia. Negli ultimi mesi, Andrea era stato coinvolto in una rissa, utilizzando un casco come arma.

Lunedì, l’autopsia, condotta dai medici legali Pietro Falco e Riccardo Di Tanna, chiarirà la sequenza esatta dei colpi e fornirà ulteriori dettagli sulla morte di Andrea, in un caso che ha scosso profondamente la comunità di Vasto.

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