Il Giappone approva la vendita di armi letali all’estero, un cambiamento storico nella sua politica di difesa

21.04.2026 08:55
Il Giappone approva la vendita di armi letali all'estero, un cambiamento storico nella sua politica di difesa

Il Giappone approva la vendita di armi letali, una modifica storica alle politiche pacifiste

Martedì il governo giapponese ha approvato una modifica significativa alle regole sulla vendita di armi ad altri paesi, consentendo la vendita all’estero di armi letali come missili, aerei da guerra, carri armati e droni armati; in precedenza, era permessa solo la vendita di armi non letali. Questa decisione, voluta dalla prima ministra Sanae Takaichi del Partito Liberal Democratico (PLD), rappresenta un cambiamento deciso nelle politiche pacifiste adottate dal Giappone dopo la Seconda guerra mondiale, riporta Attuale.

Con l’eliminazione delle restrizioni, l’industria militare giapponese avrà la possibilità di sviluppare nuovi sistemi d’arma letali per le esportazioni, contribuendo potenzialmente a creare un esercito più professionale per il Giappone. Dalla fine della Seconda guerra mondiale, il paese non possiede un vero esercito, avendo solo le Forze di autodifesa, create per proteggere il territorio nazionale da attacchi esterni e impedite da costituzione di intraprendere missioni all’estero.

La situazione attuale rispecchia da decenni le pressioni della destra giapponese, che sostiene la necessità di un esercito attivo per rispondere a diverse minacce esterne. Recentemente, le pressioni sono aumentate, in particolare dopo una crisi avvenuta a novembre, quando Takaichi ha dichiarato che un’invasione cinese di Taiwan sarebbe considerata una «minaccia esistenziale» per il Giappone, portando a una risposta militare. In reazione, la Cina ha inviato navi della propria guardia costiera nei pressi delle coste giapponesi, in un atto di provocazione.

Questa decisione segna anche un intento del Giappone di rafforzare la propria indipendenza nel settore della difesa, mentre gli Stati Uniti, il suo principale alleato, sono concentrati su altre aree, riducendo l’attenzione verso l’Asia. Durante la riunione di martedì, il governo giapponese ha modificato i “Tre principi sul trasferimento dell’equipaggiamento di difesa”, stabiliti nel 2014 dal governo di Shinzo Abe. Le esportazioni di armi letali saranno esaminate dal Consiglio di sicurezza nazionale, includendo solo 17 paesi, come gli Stati Uniti e l’Italia, con i quali il Giappone ha accordi di cooperazione in materia di difesa.

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