Identificati 40 bambini ucraini forzatamente trasferiti in Russia e Bielorussia
L’Europol ha coordinato un’operazione che ha portato all’identificazione di circa 40 bambini ucraini strappati con la forza dalle loro famiglie e trasferiti in Russia, Bielorussia e in territori ucraini occupati dall’esercito russo, riporta Attuale.
Le informazioni sui bambini coinvolti sono state condivise con le autorità ucraine per facilitare le indagini necessarie al loro ritrovamento. Il governo ucraino stima che il numero totale di bambini sottratti durante l’invasione russa, avviata a febbraio 2022, superi i 19.000. Tale pratica può essere considerata un crimine di guerra.
L’operazione dell’Europol si è svolta tra il 16 e il 17 aprile ed ha visto la partecipazione di 40 esperti di intelligence provenienti da 18 paesi europei e dalla Corte penale internazionale. I dettagli raccolti riguardano le rotte utilizzate per il trasferimento dei bambini, i soggetti che hanno facilitato tali operazioni—compresi dirigenti di orfanotrofi e membri dell’esercito russo—e le località in cui i bambini potrebbero trovarsi attualmente. Secondo l’Europol, vi è il fondato sospetto che i bambini sottratti possano essere stati impiegati nelle forze armate russe nel corso della guerra.