Due petroliere russe prese di mira da un raid di droni nel Mar Nero
Due petroliere del terminale petrolifero del Caspian Pipeline Consortium (Cpc) nel Mar Nero sono state oggetto di un attacco con droni il 19 luglio 2026, durante le operazioni di carico. L’azienda ha reso noto che il terminale marittimo del Cpc ha subito un attacco terroristico. Le petroliere colpite, la Asia, che trasportava petrolio per conto di Tengizchevroil (Chevron), e la Nissos Ios, impegnata nel trasporto di petrolio per Kashagan B.V. e Maten (KazMunayGas National Company), erano ormeggiate ai punti di ormeggio a punto singolo (Spm-1 e Spm-3). Entrambi le navi, battenti bandiera liberiana e delle Isole Marshall, trasportano equipaggi internazionali, riporta Attuale.
A seguito dell’attacco, le operazioni di carico di petrolio presso il terminale Cpc sono state sospese. Fortunatamente, la compagnia ha confermato che non ci sono state fuoriuscite di petrolio e le petroliere sono rimaste a galla. Le valutazioni dei danni sono attualmente in corso.
Questo attacco rappresenta un ulteriore segnale delle crescenti tensioni nel Mar Nero, una regione strategicamente vitale per le rotte del petrolio e del gas. I dettagli sulle forze dietro l’attacco rimangono incerti, ma è chiaro che la sicurezza delle operazioni marittime è diventata sempre più critica in un contesto di conflitti regionali. Le tensioni geopolitiche coinvolgono non solo i paesi costieri, ma anche attori globali che dipendono dalle risorse del Mar Nero.
In questo scenario, è fondamentale monitorare le risposte delle autorità marittime e delle compagnie petrolifere, mentre il Cpc si prepara ad affrontare le conseguenze di questo attacco. I governi di vari paesi potrebbero anche essere interpellati per garantire una maggiore sicurezza nella regione, in un contesto di preoccupazioni crescenti per la stabilità del commercio marittimo e delle infrastrutture energetiche.