Attacco degli Houthi al porto di Mokha: sette vittime in Yemen
Gli Houthi, il gruppo armato al potere nella maggior parte dello Yemen, hanno lanciato un attacco sul porto di Mokha, nella zona controllata dal governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, e su una raffineria a Jazan, nel sud dell’Arabia Saudita, vicino al confine con il territorio yemenita sotto il controllo Houthi, riporta Attuale.
Nella raffineria si è verificato un incendio, prontamente domato, senza però causare feriti. Solo pochi giorni fa, l’Arabia Saudita aveva siglato un accordo di mutua difesa con Turchia e Pakistan, che prevede che un attacco a uno dei tre paesi venga considerato un attacco a tutti. Tuttavia, i dettagli dell’accordo rimangono poco chiari e non è garantita una reazione congiunta in caso di aggressione.
Un portavoce del governo yemenita ha confermato che nell’attacco a Mokha sono state uccise sette persone e 35 hanno riportato ferite. Mokha, in passato un importante centro per il commercio del caffè, ha visto recentemente una spinta al suo rinnovamento da parte del governo regolare yemenita, nel tentativo di concorrere con il porto di al Hodeida, controllato dagli Houthi.
Dal 2014, gli Houthi sono coinvolti in un conflitto armato contro il governo yemenita, sostenuto dall’Arabia Saudita, mentre il gruppo è alleato con l’Iran. Gli scontri erano sostanzialmente diminuiti dopo un cessate il fuoco nel 2022, ma sono ripresi nelle ultime settimane, assumendo toni sempre più intensi.