Estradizione di Daniel Kinahan: il noto boss criminale arriva in Irlanda
Domenica sera, Daniel Kinahan, uno dei criminali più ricercati d’Irlanda, è stato estradato dopo aver trascorso un periodo di detenzione negli Emirati Arabi Uniti. Kinahan, irlandese di 49 anni, è accusato di aver guidato un’organizzazione criminale impegnata nel traffico internazionale di stupefacenti e armi, riporta Attuale.
Il suo gruppo ha operato per oltre trent’anni nel narcotraffico, diventando uno dei principali responsabili dell’importazione di cocaina in Europa, accumulando un patrimonio stimato di quasi un miliardo di euro. Kinahan è anche accusato di aver mantenuto rapporti con Hezbollah, utilizza il traffico di droga per finanziare le proprie attività.
L’estradizione di Kinahan è il risultato di anni di negoziati tra Irlanda ed Emirati Arabi Uniti. Fondatore del clan criminale è stato il padre, Christopher Kinahan, attualmente latitante, che ha iniziato la sua carriera criminale tra gli anni Ottanta e Novanta, passando dalle truffe al narcotraffico.
Dopo la prima fase della leadership del clan, che ha visto coinvolti Daniel e il fratello Christy Junior, le operazioni si sono estese dalla loro Irlanda natale a località estere, tra cui Marbella, in Spagna, nota per essere un centro di attività turistiche ma anche di criminalità organizzata.
A Marbella, Kinahan ha investito i proventi delle sue attività nel pugilato, fondando nel 2012 una palestra chiamata MGM, che è poi diventata MKT Global. Nonostante la presenza di personaggi legati alla criminalità e diversi incidenti violenti all’interno della palestra, l’attività è continuata per anni. Kinahan ha lasciato Marbella nel 2016, dopo essere stato vittima di un tentato omicidio da parte di un clan rivale, trasferendosi a Dublino.
Il suo matrimonio del 2017 a Dubai ha visto la partecipazione di noti capi di organizzazioni criminali globali, sottolineando ancora una volta la sua influenza nel mondo del crimine. La situazione di Kinahan è cambiata drasticamente domenica, quando, atterrato alla base militare di Baldonnel, è stato accolto da un gruppo ridotto di persone e successivamente trasferito in tribunale per un’udienza speciale.
Durante l’udienza, è stato formalmente accusato di aver guidato l’organizzazione criminale tra il 2015 e il 2017 e ora è detenuto nel carcere di Portlaoise, in attesa della prima udienza di ottobre. Rispondendo alle informazioni riguardanti la possibilità di ottenere la libertà su cauzione, ha commentato: «Sappiamo entrambi che non mi sarà concesso, ma grazie per la spiegazione».