Il governo statunitense autorizza una vendita di armi da 8,6 miliardi di dollari a Israele e ai paesi del Golfo

03.05.2026 10:15
Il governo statunitense autorizza una vendita di armi da 8,6 miliardi di dollari a Israele e ai paesi del Golfo

Vendita di armi da parte degli Stati Uniti per 8,6 miliardi di dollari a paesi del Golfo e Israele

Venerdì, l’amministrazione statunitense di Donald Trump ha autorizzato vendite di armi ai paesi del Golfo Persico e a Israele per 8,6 miliardi di dollari. L’ha annunciato il segretario di Stato Marco Rubio, che ha anche detto che gli accordi sono stati presi con una disposizione di emergenza, per via della situazione critica in Medio Oriente, e quindi aggirando la consueta revisione del Congresso, riporta Attuale.

Negli Stati Uniti, quando un’amministrazione intende vendere armi ad altri paesi, è tenuta a notificare il Congresso e a dargli la possibilità di votare per bloccare la vendita. Tuttavia, se il governo invoca una situazione di emergenza per l’interesse della sicurezza nazionale, questo passaggio non è necessario. Questa è la terza volta che ciò avviene dagli inizi del conflitto in Medio Oriente, ma non è una mossa senza precedenti: l’amministrazione di Joe Biden aveva già adottato una simile strategia per due volte, consentendo la vendita di armi a Israele durante la sua invasione della Striscia di Gaza.

La vendita approvata include l’invio di razzi e lanciarazzi a Israele, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, oltre a attrezzature per la difesa aerea per Qatar e Kuwait. Secondo quanto riferito dal New York Times, il Qatar è il paese che da solo contribuirà per oltre 4 degli 8,6 miliardi di dollari. Queste nazioni hanno consumato un’elevata quantità di armamenti, sistemi di difesa e munizioni negli ultimi due mesi nella loro guerra contro l’Iran. Non è tuttavia chiaro quando queste armi verranno effettivamente inviate in Medio Oriente, considerando anche che gli Stati Uniti si trovano in una situazione simile e che la produzione di alcuni tipi di armi richiede anni.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere