Indagini sulla ‘Squadra Fiore’: ex vicedirettore dell’Aisi accusato di accesso abusivo e dossieraggio clandestino

21.04.2026 06:35
Indagini sulla 'Squadra Fiore': ex vicedirettore dell'Aisi accusato di accesso abusivo e dossieraggio clandestino

Inchiesta sulla ‘Squadra Fiore’: ex vicedirettore del Dipartimento della Sicurezza sotto accusa

Un’indagine della procura di Roma ha portato alla luce nuove rivelazioni su una rete di spionaggio illegale conosciuta come ‘Squadra Fiore’, legata all’ex vicedirettore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, Giuseppe Del Deo, accusato di aver affidato attività clandestine. Ieri mattina, i Carabinieri del Ros hanno eseguito una serie di perquisizioni, svelando che questa organizzazione, attiva dal novembre 2024, era dedita a operazioni di dossieraggio su personalità e aziende italiane, utilizzando accessi abusivi a banche dati riservate, riporta Attuale.

Il gruppo, il cui nome si riferisce a un presunto ‘fiore all’occhiello dell’Italia’, era composto da ex membri delle forze dell’ordine e dell’Aisi. L’obiettivo principale era l’acquisizione e commercializzazione di informazioni riservate illecite in cambio di compensi mensili o contratti specifici con imprenditori e professionisti. Inoltre, si erano occupati di attività di interruzione fraudolenta di intercettazioni telefoniche e installazione di dispositivi per la captazione di conversazioni private.

Del Deo è ora indagato per accesso abusivo, poiché avrebbe usato “per fini non istituzionali” dati di sicurezza per scopi personali. Tra gli undici coinvolti nell’inchiesta figura anche Giuliano Tavaroli, ex capo della sicurezza di Pirelli, già implicato nello scandalo Telecom-Sismi, accusato di accessi abusivi a sistemi informatici di rilievo per la sicurezza pubblica. Le comunicazioni all’interno della squadra avvenivano tramite dispositivi con intestatari fittizi, orientati verso consulenti e committenti esteri.

L’indagine si è sviluppata anche a Milano, parzialmente ispirata da elementi emersi dal procedimento penale ‘Equalize’, dove ex carabinieri sono accusati di truffa e accessi abusivi ai danni di Leonardo Maria Del Vecchio. Rilevante è stato il contributo dell’hacker Nunzio Samuele Calamucci, il quale ha menzionato la centrale di spionaggio romana come responsabile dell’acquisizione e rivendita di informazioni riservate.

Al momento, Del Deo affronta anche accuse di peculato. Sembra che, mentre dirigeva il reparto economico-finanziario dell’Aisi, abbia gestito impropriamente milioni di euro pubblici, indirizzandoli verso la Sind, società specializzata in software di riconoscimento facciale, gestita dall’imprenditore Enrico Fincati, anch’egli sotto inchiesta. Le stime parlano di ammanchi che oscillano tra 5 e 8 milioni di euro.

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