Dati sensibili a rischio: il generale Rapetto denuncia danni incalcolabili a causa dei dossier

21.04.2026 02:55
Dati sensibili a rischio: il generale Rapetto denuncia danni incalcolabili a causa dei dossier

Scandalo di Spionaggio e Dati Sensibili: Allerta sul Funzionamento delle Istituzioni

Roma, 21 aprile 2026 – Il generale Umberto Rapetto, ex ufficiale della Guardia di Finanza e fondatore del Nucleo Speciale Frodi Telematiche (Gat), avverte che la sofisticazione del traffico di dati riservati e la mescolanza con pratiche di spionaggio rappresentano una grave preoccupazione per la sicurezza nazionale. “Se quello in cui si mescolano dossier e spionaggio fosse un film ci si domanderebbe se lo sceneggiatore non ha esagerato”, riporta Attuale.

La questione della “Squadra fiore” è particolarmente intricata. Rapetto sottolinea che “le informazioni sono il miglior concime per far crescere fascicoli corposi”, evidenziando come la raccolta di dati possa diventare un’operazione di grande valore. Tuttavia, questi incartamenti dovrebbero rimanere riservati.

Secondo Rapetto, “certi uffici pubblici si trasformano in vere e proprie serre” dove i dati sensibili sono gestiti con un approccio inadeguato. L’accesso non autorizzato ai database è diventato un problema allarmante, in cui “chi è autorizzato a visionare informazioni si vende per quattro soldi”, mettendo così a rischio la privacy dei cittadini.

Nonostante le dichiarazioni ufficiali sull’importanza della protezione dei dati, la realtà è che “le più frustranti violazioni avvengono nelle profonde miniere degli organi dello Stato”, dove le regole sembrano non avere effetto. La legge 121 del 1981 già prevedeva pene severe per i pubblici ufficiali che divulgano dati sensibili, ma la mancanza di controlli efficaci sembra aver reso tali misure inefficaci.

Rapetto chiarisce che ogni sistema informatico registra le attività di accesso, eppure questo non basta a prevenire abusi. “Le garanzie di legittimità si infrangono con una cronaca che ripetutamente inciampa in storie di violazione dei dati”, evidenziando una vera e propria crisi di fiducia nelle istituzioni.

La questione economica gioca un ruolo cruciale nel traffico di informazioni sensibili. Rapetto afferma che “certi dati valgono mille o un milione di volte l’elemosina” che viene offerta per la loro divulgazione. Ciò dimostra che la domanda di informazioni è elevata e disposta a pagare per ottenere accesso a dati riservati.

L’ex ufficiale esprime preoccupazione riguardo a chi gestisce queste informazioni. “Chi chiede informazioni non immagina che domani qualcuno potrebbe scoprirlo”, mettendo a rischio non solo i dati a cui accede ma anche la propria posizione.

Il quadro descritto da Rapetto è cupo. Ritorsioni, minacce e paure dominano un contesto in cui la vulnerabilità delle istituzioni rende la situazione ancora più critica. “Potrebbe essere solo l’inizio”, avverte, suggerendo che le problematiche legate alla sicurezza dei dati potrebbero intensificarsi ulteriormente nei prossimi mesi.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere