Israele crea un nuovo avamposto illegale in Cisgiordania dopo un mese dalla sua fondazione

21.01.2026 16:45
Israele crea un nuovo avamposto illegale in Cisgiordania dopo un mese dalla sua fondazione

Israele formalizza la creazione della colonia “Yatziv” in Cisgiordania, una mossa controversa

Lunedì, il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha partecipato all’evento che ha formalizzato la creazione di una nuova colonia israeliana in Cisgiordania, un territorio rivendicato dai palestinesi e occupato illegalmente da Israele. La colonia, chiamata “Yatziv”, il cui significato ebraico è “stabile”, è stata riconosciuta dal governo israeliano lo scorso dicembre, un mese dopo la sua fondazione, evidenziando la crescente aggressività della politica coloniale israeliana negli ultimi due anni, riporta Attuale.

Yatziv è emersa all’inizio di novembre come un “avamposto”, un insediamento precario di case prefabbricate eretto da coloni israeliani che si insediano autonomamente in Cisgiordania, senza attendere l’approvazione governativa. Negli ultimi anni, questo tipo di avamposto ha visto un notevole incremento, sostenuto apertamente dal governo di estrema destra di Benjamin Netanyahu e da figure come Smotrich, che gestisce da tre anni le politiche di espansione israeliana nella regione.

La nuova colonia si trova su una collina adiacente al villaggio palestinese di Beit Sahur, a est di Betlemme, che è stato circondato progressivamente da insediamenti israeliani. Queste colonie sono collegate a Gerusalemme da un’autostrada, accessibile solo con specifici permessi ai palestinesi, limitando così l’espansione urbana e facilitando le aggressioni da parte dei coloni israeliani, la cui frequenza e intensità sono aumentate negli ultimi dodici mesi, spesso tollerate dall’esercito israeliano senza conseguenze legali.

Il pretesto per l’istituzione di Yatziv è stato un attacco avvenuto a metà novembre, quando due palestinesi hanno colpito dei coloni, provocando una vittima e ferendo altri tre in un contesto di escalation di violenze nei villaggi palestinesi circostanti. Tali attacchi sono rari nei territori occupati, considerando la pronta reazione dell’esercito israeliano, che in questo caso ha neutralizzato immediatamente gli aggressori.

Il movimento per la creazione di un insediamento a Yatziv risale a quasi due decenni fa. Nel 2006, tentativi da parte della destra israeliana di fermare la costruzione di un ospedale pediatrico per palestinesi proposto dagli Stati Uniti sono stati seguiti, nel 2009, dalla conversione del sito in una base militare. Questa manovra consente all’esercito israeliano di reclamare terreni palestinesi in Cisgiordania, giustificando l’azione con ragioni di sicurezza, e impedendo così alla popolazione locale di sviluppare le proprie infrastrutture.

Yaron Rosenthal, presidente dell’insediamento, ha dichiarato ad Associated Press che l’attacco di novembre ha rappresentato per lui e per altri coloni “un’opportunità” per consolidare il controllo sull’area. Rosenthal ha anche evidenziato come il supporto del governo israeliano e il contesto politico creato dall’insediamento di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti all’inizio del 2025 abbiano fornito maggiore slancio all’espansione delle colonie.

Il governo israeliano ha ufficialmente legalizzato Yatziv il 21 dicembre insieme ad altri sette avamposti, autorizzando altresì 11 nuove colonie, dopo averne approvate 22 nel mese di maggio.

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